Preda della paranoia per l’invasione russa il piano di Ursula farà danni agli Stati
La retorica dell’urgenza porterà ad aumentare le disparità tra Paesi e a favorire i grandi gruppi a discapito delle Pmi.
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La retorica dell’urgenza porterà ad aumentare le disparità tra Paesi e a favorire i grandi gruppi a discapito delle Pmi.
Il presidente della Commissione europea: «Se servirà, lanceremo contromisure molto decise».
La linea dura di Washington si può ammorbidire anche grazie alle spinte interne alla politica americana.
Commissione schizofrenica: lancia un’iniziativa per il settore ma vuole alzare le accise. La scusa è la lotta al cancro, però c’è chi teme che le risorse vadano a finire alle armi.
Von der Leyen: «Readiness 2030 è un’occasione per Roma». Il capo del Ppe punge la Lega: «Fa il gioco di chi vuol dividerci».
I dati sugli stipendi in calo dovrebbero allarmare i sindacati, specie la Cgil. La quale, però, anziché porre il problema dei contratti al centro del dibattito anche con gli imprenditori, oggi discuterà di Europa, ambiente e pace. Evento disertato invece…
Sul «Ft» viene bollato come ingiustificato l’aumento del rendimento dei titoli pubblici di Spagna, Francia e Italia dopo gli annunci bellicisti di Ue e Berlino. Ridurre i tassi non serve: la Lagarde rinnovi i nostri Btp.
«ReArm» diventa «Prontezza 2030». Inquietante. Il commissario alla Difesa aveva detto: entro 5 anni «azioni su larga scala» contro i russi. Poi Bruxelles ha lanciato la versione più mite: «Safe» («Sicuri»).
«La Stampa»: il Vangelo «ci spinge all’autodifesa». Il Nazareno non era pacifista, ma non va usato per giustificare la crociata Ue.
La guida dell’esecutivo vola a Bruxelles per il Consiglio europeo. Obiettivo: mettere dei paletti a Ursula Von der Leyen.
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