UNIONE EUROPEA
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Fanno i paladini dello stato di diritto e poi foraggiano eutanasia e nozze gay
I Paesi «frugali» vorrebbero imporre l'assegnazione dei soldi del Recovery fund in cambio di riforme che stravolgono la società.
Antonio Rinaldi: «Se la Merkel sterza a sinistra la Lega non ha spazio nel Ppe»
Il deputato salviniano all'Europarlamento: «I veri sovranisti? Macron e la cancelliera. Noi critichiamo certe regole dell'Ue per cambiarle. I rapporti con Giorgetti sono ottimi».
Conte s’aggrappa al fondo che non c’è. Gentiloni: «Spero si chiuda ad aprile»
Al Consiglio europeo il premier assicura che il Recovery fund arriverà, ma il commissario gela gli entusiasmi: i tempi sono lunghi. Le spese per interessi sui titoli di Stato sono scese del 10%, eppure il governo spinge il Mes.
Gli aiuti Ue sono un miraggio sempre più sfuggente
Qualche giorno fa, a Otto e mezzo, il programma che conduce Lilli Gruber su La7, mi è capitato di dire che i soldi del Recovery fund non sono poi così certi, in quanto i cosiddetti Paesi frugali sono tutt'altro che…
Il Recovery fund è nelle sabbie mobili. Al posto di 209 miliardi solo briciole
Le diatribe fra gli Stati bloccano i soldi, che alla fine per l'Italia non arriveranno all'1% del Pil: i prestiti faranno aumentare il debito e fino al 1° gennaio non si potranno presentare progetti per i sussidi.
Allarme del Copasir. Ora il nuovo pericolo sono i dazi europei sulle tlc del Dragone
La Commissione sta indagando sui cavi importati. Il Parlamento: «Può accadere anche per il 5G». Rischiamo penalità da Usa e Ue.Il Copasir lo attendeva da un anno. In ballo la vendita della Borsa da parte dei londinesi.
Il Mes anticamera per l’arrivo di Troika e misure correttive. Ma la sinistra mente
Il Pd preme, eppure 17 Paesi hanno chiesto i soldi del Sure e nessuno quelli del Meccanismo di stabilità. Che non conviene.
Linea dura Ue sui crediti deteriorati. Le banche italiane messe all’angolo
A ottobre partirà il sistema di svalutazione degli Npl: coinvolti pure i prestiti sospesi per le moratorie Covid. Valdis Dombrovskis e Andrea Enria ammettono che sarà un duro colpo per gli istituti. Ma non sono previste deroghe.