Unicredit si tira fuori dal risiko: «Montepaschi non ci interessa»
Smentita la trattativa da cinque miliardi con Delfin per il 17,5% del gruppo senese.
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Smentita la trattativa da cinque miliardi con Delfin per il 17,5% del gruppo senese.
Orcel, storicamente vicino alla galassia Del Vecchio, tratta per rilevare il 17,5% di Delfin nella banca senese, che ha scalato Mediobanca. Intanto su Bpm prende quota l’ipotesi di un accordo con Credit Agricole per il cda.
Davanti all’ipotesi fusione, il ministro dell’Economia valuta il golden power: «Non ho obiezioni politiche, ma la legge vale per tutti». Si profila lo stesso trattamento riservato all’Opa di Unicredit. Segnale al mercato: su ogni operazione il governo vigila.
Unicredit ha rinunciato all’Ops, però l’ad di Piazzetta Meda è preoccupato da Agricole: chi vuole aggregarsi ci guarda.
La Consob aveva decretato il secondo alt per la situazione di indeterminatezza. In serata però la banca ha annunciato lo stop: «La continua incertezza sull’applicazione del golden power non giova a nessuno».
Il cancelliere scende in campo in prima persona: «Unicredit deve fermarsi: approccio ostile che non accettiamo».
Nella lettera inviata al governo la Commissione minaccia di revocare il golden power per la scalata di Unicredit sul Banco: «La Bce ha competenza esclusiva, entro 20 giorni altre memorie». Giorgetti non arretra: «È in ballo la sicurezza nazionale».
Lettera dell’Europa: «I vincoli sull’offerta Bpm potrebbero violare le norme». Salvini: «Si occupino di cose serie invece di romperci le scatole». Palazzo Chigi: «Risponderemo ai chiarimenti richiesti». Partita sempre più politica. Possibile la procedura di infrazione.L’ad di Mediobanca, Alberto Nagel,…
La banca: «Uso illegittimo del golden power e campagne aggressive e fuorvianti».
L’ad Andrea Orcel ha inviato più lettere al cancelliere per evidenziare i vantaggi dell’unione del credito. La risposta: cedete le azioni.
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