Nemesi Champagne: le toghe di sinistra hanno perso Milano
Il caso Palamara porta nel feudo di Mani pulite il moderato Marcello Viola. Che alla «Verità» dice: «Ero estraneo a quella riunione».
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Il caso Palamara porta nel feudo di Mani pulite il moderato Marcello Viola. Che alla «Verità» dice: «Ero estraneo a quella riunione».
Dal 2014 al 2016 il parente del magistrato è stato consulente di Ezio Bigotti, proprio in quel periodo coinvolto in un’indagine a Roma. Parcella da 120.000 euro più Iva. La notizia è rimasta nel cassetto fino alla pensione del procuratore,…
Battaglia per la guida della Direzione nazionale antimafia dove potrebbe accasarsi Giovanni Melillo: poche chance per Carmelo Zuccaro e Nicola Gratteri. A Napoli possibile l’arrivo di Michele Prestipino, mentre Marcello Viola sarebbe dirottato su Palermo. A Milano in pole Gimmi…
Ci stiamo avviando all'autunno e così ci è venuta in mente una ricetta di passaggio che lega il mare e il bosco. Abbiamo scelto il palombo, ma potete sostituirlo anche con la rana pescatrice, e gli champignon, ma potete arricchirla…
Notificata a Mescolini l'apertura del procedimento per le chat con Palamara. La toga radiata: «Parte in ritardo perché non mi volevano nel processo». L'ex procuratore, trasferito per incompatibilità a Firenze, fece pressioni per la sua nomina a Reggio Emilia.
La riformetta non incide sulle storture del «fine inchiesta mai» del rito ambrosiano. Come conferma il caso dei verbali di Piero Amara.
Francesco Greco nei guai per le confessioni di Piero Amara. Davanti al disciplinare del Csm le toghe dell'hotel Champagne.A Perugia Piercamillo Davigo oppose il segreto per fatti precedenti alla consegna «ufficiale».
Il processo flop all'Eni è stato il detonatore della guerra civile tra magistrati: il Guardasigilli ha il dovere di fare chiarezza. Fughe di notizie, vendette e compromessi: la Procura di Milano è diventata un porto delle nebbie nell'indifferenza generale.
L'aggiunto Laura Pedio accusa il collega Paolo Storari di «infedeltà e oltraggio» e giura: ho indagato sulla loggia Ungheria. Ma agli atti risultano pochi interrogatori e un'unica trasferta che coincide con la gara di nuoto del compagno.
Luca Palamara svela in tribunale i dettagli dell'invito ricevuto da Giovanni Salvi, titolare delle azioni disciplinari sui giudici. Secondo l'ex toga, gli avrebbe chiesto aiuto per diventare Pg di Cassazione.
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