Crolla il tabù del contrasto alle Ong
Oltre a finanziare fortificazioni e vigilanza aerea, il Consiglio parla delle «entità private» che operano in acqua. E rispolvera la missione europea per i salvataggi.
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Oltre a finanziare fortificazioni e vigilanza aerea, il Consiglio parla delle «entità private» che operano in acqua. E rispolvera la missione europea per i salvataggi.
Il premier esulta dopo il vertice di giovedì: «Fissato il principio che i flussi sono un problema comune. Le risorse saranno dirottate da Est al Mediterraneo». Bruxelles conferma: «Leader vigorosa e rispettata».
Nel documento finale del Consiglio europeo si parla di protezione delle frontiere esterne e di regolamenti per le Ong. Vedremo l’applicazione pratica, ma intanto il premier esulta: «Un successo. Arriveranno anche risorse per le intese con i Paesi africani».
La portavoce della Commissione, Anitta Hipper, cita il numero di richiedenti asilo accolti da Francia e Germania senza accorgersi di quanto sia ridicolo rispetto agli approdi in Italia. Antonio Tajani al Consiglio europeo: «Il tema va risolto a livello continentale».Pronto…
È il modo fortemente competitivo per agire sul costo del lavoro. E la paura di perdere il posto prevale sulla richiesta di aumenti.
Da gennaio gli arrivi via mare sono stati oltre 64.000. Sei volte quelli del 2019 e il doppio del 2020. Salgono le denunce verso stranieri: il 31% del totale, oltre il 50% in caso di furti e rapine. E le…
La commissaria europea rilascia un'intervista per dire che è conscia dell'emergenza, che è in contatto con gli altri Paesi e che prima della fine dell'anno... non accadrà nulla.
Luciana Lamorgese indice una riunione su Libia e immigrazione, con il premier e i colleghi di Esteri, Trasporti e Difesa. La strategia è appellarsi a Bruxelles, che incensa Ankara. Mr Bce può sparigliare.
Il nuovo patto europeo annunciato con grande enfasi è in realtà un concentrato di retorica: la solidarietà è proclamata a parole, ma invece dei ricollocamenti obbligatori ci sono i «rimpatri sponsorizzati». E il Paese di primo approdo resta ancora fregato.
Lo sbandierato accordo con Francia e Germania sulla ripartizione dei migranti è ancora in altissimo mare. E con ogni probabilità riguarderebbe soltanto i profughi riconosciuti tali, quindi appena il 10% di chi sbarca.
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