Polveriere pure in Caucaso e a Gaza
Il conflitto ucraino riaccende micce nel Karabakh (dove Volodymyr Zelensky e lo zar sostenevano schieramenti opposti) e tra Hamas e Israele. Rialzano la testa persino la Corea e l’Isis.
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Il conflitto ucraino riaccende micce nel Karabakh (dove Volodymyr Zelensky e lo zar sostenevano schieramenti opposti) e tra Hamas e Israele. Rialzano la testa persino la Corea e l’Isis.
Il consulente strategico Edward Luttwak: «Siamo al limite dell’escalation nucleare, si faccia subito un referendum nelle due regioni contese: solo così il conflitto può arrestarsi. Basta insulti allo zar, Kiev e Mosca sono pronte a trattare».
La Cina annuncia che «rafforzerà la cooperazione strategica con Mosca». L’Indonesia dice no agli Usa sul G20. Pakistan e India si avvicinano a Pechino. Si sta creando un nuovo ordine mondiale. In chiave antiamericana.
Il grande filosofo fu anche cronista appassionato di geopolitica: nella seconda metà dell’Ottocento scrisse numerosi articoli molto critici con l’imperialismo zarista e con l’atteggiamento occidentale. Sono stati appena ripubblicati e presentano un’incredibile attualità.
Project dynamo in Ucraina, oltre alle donne, ha evacuato bimbi consegnati agli acquirenti in Canada, Usa e Regno Unito.
L’associazione, criticata per le sue idee su Vladimir Putin, torna buona contro il ricordo di Sergio Ramelli.
Da un lato Roma chiude i porti alle navi russe e Mosca vieta l’ingresso di Boris Johnson nel Paese. Dall’altro il Consiglio panucraino delle Chiese invoca una «tregua per le feste» di cristiani, ebrei e musulmani.
Dopo i veti su Pëtr Il'ič Ciaikovskij, oscurata dai media in patria la Via crucis papale all’insegna della fratellanza. Critiche all’ateneo di Torino che aiuta gli studenti, senza distinzioni.Rastrellamenti dei militari in corso a Mariupol. Pioggia di bombe sulla Capitale.
Cresce il pressing per mollare il gas russo nonostante gli scenari siano devastanti. E il ministro Roberto Cingolani sembra chiudere tutte le alternative. Il carbone? No. I rigassificatori? Neanche. Ma è la transizione ecologica o la distruzione nazionale? Qui finisce…
Massimo Borghesi, filosofo vicino al mondo cattolico: «Dobbiamo chiederci se l’Occidente ha una strategia di pace. La reazione ucraina alla Via crucis indica il contrario: si vuole lo scontro all’ultimo sangue. Nel 2003 sull’Iraq Wojtyla era meno isolato di quanto…
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