Regioni Ue, passa il testo anti verde
Il Comitato ha approvato la proposta del governatore abruzzese Marco Marsilio e di Ecr per spingere la Commissione ad anticipare al 2025 la revisione del Green deal.
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Il Comitato ha approvato la proposta del governatore abruzzese Marco Marsilio e di Ecr per spingere la Commissione ad anticipare al 2025 la revisione del Green deal.
Manfred Weber sostiene la posizione italiana e chiede di anticipare la revisione del Green deal. Ma Valdis Dombrovskis tira dritto.Il copresidente dei Conservatori al Parlamento europeo, Nicola Procaccini: «Va lasciato campo libero sugli strumenti da usare per la transizione».
Il papà del nefasto Green deal, il socialista olandese Frans Timmermans, torna a pontificare sul «nazionalismo» che «vuole spaccare l’Ue». Ma se le destre avanzano è anche perché i soloni liberal hanno sbagliato tutto.
La «rimodulazione» è pretesa dall’Europa per punire chi utilizza i combustibili fossili: è stata inserita addirittura nel Pnrr. E la sinistra che ora accusa il governo è la capofila di questa transizione verso la follia.
La visita dei capi di Blackrock e Microsoft in Italia abbatte l’ipocrisia del Pnrr: la transizione verso i data center e l’Intelligenza artificiale chiederà sempre più energia, mentre quella green ne riduce l’offerta. Peccato fosse tutto scritto. Ma adesso si…
Il papà del nefasto Green deal, il socialista olandese Frans Timmermans, torna a pontificare sul «nazionalismo» che «vuole spaccare l’Ue». Ma se le destre avanzano è anche perché i soloni liberal hanno sbagliato tutto.
L’eurodeputata leghista Isabella Tovaglieri: «Sulle nomine buon risultato per l’Italia, però alla Transizione c’è una talebana green. Nei temi delicati in Parlamento la maggioranza non sarà solida».
L’ad di Consorzi d’Italia Gianluca Lelli al G7 in Sicilia: «L’uso di droni e intelligenza artificiale aumenta sicurezza alimentare e guadagni dei coltivatori. Porteremo le nuove tecnologie anche in altri Paesi per migliorare l’accesso al cibo».
Indagine PwC: a frenare sono prezzi elevati, poche ricariche e fine dei sussidi.
Prima assemblea nazionale per il presidente Orsini che ha stilato le priorità degli imprenditori: taglio al cuneo fiscale, infrastrutture e viadotto sullo Stretto. Fermo no al Green deal. Assist all’esecutivo sulla nuova Commissione Ue. Secondo endorsement di Messina.
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