Consap, per ripianare via i bonus
La concessionaria dei servizi pubblici amministrativi, guidata da Vincenzo Sanasi D’Arpe, punta a limare le gratifiche per 330.000 euro. Per le consulenze spesi 1,4 milioni.
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La concessionaria dei servizi pubblici amministrativi, guidata da Vincenzo Sanasi D’Arpe, punta a limare le gratifiche per 330.000 euro. Per le consulenze spesi 1,4 milioni.
L’esecutivo studia come non fare incagliare le attività edili marginali, anch’esse travolte dallo stop al 110%.
Il drastico stop imposto dal governo motivato dal timore che i crediti generati dal bonus vengano contati come deficit. Ora arriva la transizione verde, che costerà 140 miliardi all’anno. Che non possiamo permetterci.
Manca consenso sulla linea italiana di venire incontro a Francia e Germania in cambio di più flessibilità sul Pnrr.
Gli avvocati: «La nota del fisco non è legge: chi ha avuto gli avvisi è tenuto a sborsare». Dubbi pure sui termini per le impugnazioni.
Le cartelle sarebbero state inviate prima del decreto che faceva slittare le sanzioni.
Un anno fa i tedeschi volevano acquisire l’80% delle azioni a 1,4 miliardi. Oggi, per il 35-40%, offrirebbero al massimo 350 milioni.
Oggi il governo proroga la scadenza dei versamenti destinati a coprire i deficit delle Regioni. Gli imprenditori: «Via l’obbligo o chiudiamo». In ballo 2,2 miliardi.
Dipinta come «piglia tutto» dai media, Giorgia Meloni pare orientata a sostituire Alessandro Rivera (Tesoro) e Marcello Minenna (Dogane). Sulle scelte sponda continua con Colle e Giancarlo Giorgetti.
Il testo passa alla Camera. Cancellazione parziale per le multe fino a 1.000 euro. Voucher anche per chi lavora in discoteca.
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