Automotive al verde nell’Europa del green. Volkswagen licenzia Elkann senza batterie
Il colosso tedesco manderà a casa 35.000 lavoratori entro il 2035. Stellantis chiede pietà a Ursula von der Leyen. Salta la gigafactory di Termoli?
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Il colosso tedesco manderà a casa 35.000 lavoratori entro il 2035. Stellantis chiede pietà a Ursula von der Leyen. Salta la gigafactory di Termoli?
L’Austria si aggiunge al blocco di Italia e Germania per resistere a Bruxelles. Obiettivo: scongiurare lo stop ai motori a scoppio nel 2035 e modificare le normative Euro 7. Il primo risultato raggiunto ieri è un cambio di marcia sulle…
Il premier liquida il piano Draghi: «L’unanimità non va abolita, specie in politica estera. Il vero limite è la burocrazia invasiva».
L’Unione punta sul Mercosur che rafforza gli scambi con mercati instabili dove la legge della forza prevale sui contratti. A Rio si moltiplicano attacchi politici e minacce fisiche contro i gruppi del Vecchio continente.I giapponesi lodano le nostre piccole e…
Il Consiglio contesta il blitz che amplia le facoltà dell’assemblea, violando i Trattati Così le nazioni rivendicano la loro centralità. Nello spirito dell’asse Roma-Berlino.
Un pensionato del Baden-Württemberg rischia cinque anni per aver dato del Pinocchio al cancelliere. Critiche dagli Usa: «Reato di lesa maestà». Intanto l’Ue lancia il centro per la resilienza democratica. Cioè la censura.
Il capo della Bce contesta il sistema globale fondato su «mercantilismo e coercizione». Ovvero, i pilastri dell’Ue a trazione franco-tedesca. Che lei fa di tutto per ripristinare.
La leghista Silvia Sardone denuncia: milioni per l’inclusione destinati a progetti opachi. Come street art, tracciamento del cibo, sport e «decolonizzazione» del cinema.
Secondo il Financial Times il presidente direbbe addio alla banca centrale prima delle elezioni francesi del 2027 per lasciare all’attuale inquilino dell’Eliseo la partita della sua successione. Alla faccia della presunta indipendenza dell’istituto di Francoforte.
L’ex ministro Giovanni Tria: «I Volenterosi sono stati un punto di svolta, ora ogni Stato va per conto suo. L’asse italo-tedesco rafforzerà le imprese».
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