Draghi cede sui rubli. L’Ungheria non molla sugli oleodotti: «No all’embargo»
Il sesto pacchetto di misure contro Mosca slitta ancora Il premier apre al pagamento secondo le indicazioni russe.
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Il sesto pacchetto di misure contro Mosca slitta ancora Il premier apre al pagamento secondo le indicazioni russe.
Il voto giallorosso sugli emendamenti soppressivi affossa la proposta di legge costituzionale sull’elezione diretta alla francese del capo dello Stato fortemente voluta da Fratelli d’Italia. Si ricompatta il centrodestra, che però deve recriminare sulle assenze.
L’Ingegnere si fa intervistare dal «Corriere» e gela i progressisti con l’elmetto: «Gli interessi di Usa e Gran Bretagna divergono completamente dai nostri. Una guerra lunga per noi sarebbe un disastro». Il Pd ora darà del filorusso anche a lui?
Giorgia Meloni a tutto campo: l’Europa è impreparata alla guerra. Joe Biden non può speculare sui nostri guai. Mario Draghi riveda il Pnrr.
Crisi di nervi in casa Pd dopo le contestazioni al segretario durante la manifestazione del 25 aprile da parte dei Comitati marxisti. Gli stessi che minacciarono (nel silenzio generale) il governatore Attilio Fontana. L’Anpi si scusa e incassa i fondi…
La guerra trasforma il 25 Aprile nella resa dei conti all’interno dell’antifascismo militante: il segretario del Pd insultato nel corteo, Vauro attacca Sergio Mattarella ma viene contestato in diretta. E pure i grillini si spaccano.
Il partito locale, commissariato da Enrico Letta attraverso Francesco Boccia, si trova alle prese con l’inchiesta sul sindaco di Polignano a Mare per turbativa d’asta. I pm: «Appalti costruiti sartorialmente per ditte amiche».
Romano Prodi si fa intervistare per suggerire altre sanzioni contro Mosca, Enrico Letta blatera di confederazioni europee. Tutti si inzuppano di retorica sulla resistenza di Kiev, ben sapendo che per il nostro Paese ciò ha un prezzo.
Atlantia ha (tramite Abertis, nel cui cda sedeva Enrico Letta) la concessione sulla Brescia-Padova, scaduta nel 2013, malgrado il Consiglio di Stato abbia sancito che non è più valida. È la fortuna di avere «santi» pd in paradiso...
I partiti sono divisi sia fra di loro su temi come catasto e giustizia, sia al loro interno. Enrico Letta contro il gas egiziano: «Serve una posizione forte sul caso Regeni».
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