CINEMA
Pagina 33
Carlo Delle Piane, il bruttissimo perfetto per il cinema che solo sul set si liberava dalle fobie
Attore timido, schivo, prigioniero di un reticolo di manie igieniste che gli impedivano una vita normale. Ha lavorato con tutti i grandi. Ma Pupi Avati riuscì a trasformarlo da splendido caratterista in protagonista.
La pigrizia può diventare patologica ma per molti è una filosofia di vita
Winston Churchill stava interi pomeriggi in ozio, Gioachino Rossini non si chinava se cadeva uno spartito, Marilyn Monroe era sempre sul divano. La top model Linda Evangelista: «Per meno di 10.000 dollari al dì non mi alzo neanche dal letto».
Orson Welles rifiutò Marlon Brando e Liz Taylor perché li considerava inguardabili
Era un genio, ma pazzo, maldicente e privo di buone maniere. Detestava le persone brutte. Per lui Robert De Niro, Dustin Hoffman e Al Pacino erano «nani etnici, con la faccia strana». Di Hollywood disse: «È una fossa di serpenti».
Festival di Venezia alla frutta: Saviano e la Ferragni sul tappeto rosso
In Laguna il documentario sull'influencer e la serie tv a tema narcos. Per finire, le macchiette di Paolo Sorrentino.
Emblema del pacifista. Henry Fonda collezionava donne e picchiava la moglie
Ritenuto tra gli attori di Hollywood più seduttivi e chiacchierati: cinque matrimoni, tante relazioni, immune da scandali e gossip.
Vivien Leigh, la più bella britannica di sempre a cui la felicità è sempre sfuggita
L'attrice soffriva di una grave sindrome maniaco depressiva che la trascinava in ricoveri ospedalieri e cure, le scatenava voglie sessuali incontenibili e la sprofondò nell'abisso dell'alcolismo. Fino alla morte per la Tbc.
Il daltonico dagli occhi di ghiaccio inseguito dai demoni del sesso omo
Scampato alla seconda guerra per i problemi visivi, Paul Newman cercò invano l'approvazione paterna nella recitazione. Diventò il più pagato di Hollywood ma fu perseguitato dai gossip sui flirt con mostri sacri come James Dean e Marlon Brando.