Anche quest’anno Oscar del buonismo. Ma i prossimi saranno pure peggio
Miglior film «Nomadland», elogio patinato della vita precaria. Dal 2022 entra in vigore il Cencelli delle minoranze per i premi.
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Miglior film «Nomadland», elogio patinato della vita precaria. Dal 2022 entra in vigore il Cencelli delle minoranze per i premi.
Il produttore Andrea Iervolino: «In collaborazione con Nba lanceremo nel 2023 il primo evento sportivo extra terrestre. Quando i biglietti dalla Terra non costeranno più 250.000 dollari l'uno, saliremo su un razzo come oggi si sale su un aereo. E…
Il ministro Dario Franceschini ha posto fine per decreto all'autorizzazione delle pellicole, ma resta un paradosso. L'articolo 21 della nostra Carta proibisce ancora pubblicazioni e spettacoli «contrari al buon costume».
In Cina la pellicola ha incassato 70 milioni di dollari in un fine settimana. Quando le sale riapriranno, assisteremo a più scazzottate e leggerezza.
La figlia dell'icona di Hollywood, che nei suoi film difese gli indiani nativi: «Chi incarna un pensiero diverso, tutela famiglia e tradizione, viene distrutto. John Wayne era liberale, molto più di chi si professa così oggi».
Una delle regine della commedia sexy all'Italiana: «Come me, la Cassini o la Fenech non ne fanno più: eravamo vere, nessuna “punturina". In 15 giorni, Giorgio mi ha trasformato e ho interpretato una cosa più grande di me».
L'azienda di Scotts Valley ha superato i 203 milioni di iscritti ed è pronta ad aprire la sua prima sede italiana nel cuore di Roma. «Un'occasione per consolidare e ampliare la nostra rete di relazioni, idee e progetti, con grandi…
Guai a toccare il festival targato Rai. Ma di alzare il sipario sul resto non si parla. Rischia di saltare per sempre un settore economico molto importante. E potrebbero sparire anche cineforum e compagnie amatoriali, così radicati nel tessuto culturale…
L'attrice è nella pellicola di Pupi Avati sull'amore dei coniugi Sgarbi: «Dire “per sempre" non è anacronistico». Sul ruolo delle donne: «Trovo riduttivo ragionare in termini di genere. Credo nell'esempio della famiglia».
Il regista, figlio del grande attore: «Veniamo da una famiglia di emigranti, in “Pane e cioccolata" c'è questo dna. Dedicò tutto al lavoro: io sono il primo fan dell'artista, non del padre. Metterò in scena la sua complessità».
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