Il governo si finge amico degli Usa ma nasconde i suoi decreti pro Pechino
Mike Pompeo a Roma chiederà lumi sul 5G. L'esecutivo dirà di voler usare tecnologie europee, sperando di celare i contratti con Huawei e Zte, pronti già da un anno.
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Mike Pompeo a Roma chiederà lumi sul 5G. L'esecutivo dirà di voler usare tecnologie europee, sperando di celare i contratti con Huawei e Zte, pronti già da un anno.
Sta cambiando la strategia Usa per tenere il nostro Paese lontano dall'influenza cinese.
La Santa Sede fa pulizia ma arriva indebolita all'incontro con il segretario di Stato: al centro delle trattative non solo il rapporto con Pechino ma pure i buchi di bilancio, «osservati speciali» dagli americani che restano i primi finanziatori dell'Obolo.
Giovedì notte riunione con Giuseppe Conte, i ministri e i servizi segreti Il 28 visita di Mike Pompeo per chiederci di chiudere con Pechino.
Joshua Wong, leader delle proteste, è stato poi scarcerato. È accusato di aver manifestato illegalmente. Mentre Donald Trump spinge per la linea dura, Pietro Parolin parlerà a un evento sul «dialogo» con Xi Jinping.
Sul tavolo anche la schedatura cinese di politici e dirigenti stranieri, proprio mentre arriva dagli Usa Mike Pompeo, che spinge per un nostro allontanamento dal Dragone.
Gli States chiedono di non rinnovare i patti col Pcc. Un segnale forte, anche perché il 29 il segretario di Stato sarà in visita Oltretevere.
Ursula von der Leyen annuncia l'ennesimo patto. Ma non ci sarà alcuna redistribuzione: gli immigrati economici resteranno da noi. Mentre la Cina sull'Africa ci dà una lezione.
A novembre 2019, mentre a Wuhan c'erano già le prime infezioni, Roberto Speranza siglava un accordo sanitario con Pechino. Il dicastero minimizza: «Interessava più a loro». Ma certi misteri sembrano coinvolgere gli 007.
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