La crisi tedesca può svegliare la Lagarde. È giunto il tempo di curare la recessione
La Bce coi tassi alti sta rovinando famiglie e aziende. Ora deve aiutare (anche) Olaf Scholz.
Pagina 2
La Bce coi tassi alti sta rovinando famiglie e aziende. Ora deve aiutare (anche) Olaf Scholz.
Arriva la scontata riduzione dello 0,25% (unico a votare contro l’austriaco Holzmann), ma la Bce non dà nessuna indicazione sulle mosse future lasciando i mercati nell’incertezza. Preoccupa ancora l’inflazione: i dati saranno valutati volta per volta.
Aumentano gli sconti sui mutui per l’acquisto di immobili «sostenibili» che impongono meno accantonamenti. Per questo gli istituti si soffiano le case ecologiche a vicenda.
Sconfitto Vittorio Malacalza: l’ex azionista principale dell’istituto ligure chiedeva i danni legati al commissariamento. Decisione opposta rispetto al caso di una piccola azionista che però non reclamava un risarcimento.
Senza ulteriori cali del costo del denaro, Christine Lagarde condannerà alla stagnazione l’Italia. Su cui già pesa l’enorme buco del 110.
Nessun taglio nella riunione della Bce, ma la decisione non è stata presa all’unanimità: probabile una riduzione del costo del denaro a giugno legata però a dati che non sono citati. Berlino frena. Il presidente finge di ignorare i rischi…
A marzo è scesa al 2,4%: la Lagarde deve tagliare i tassi. Cresce l’occupazione ma resta aperta la questione salari e produttività.
Allarme Istat sui tassi Bce. I rialzi mandano in rosso Bankitalia e lo Stato incassa meno.
Nel Belpaese retribuzioni giù dello 0,1% annuale, nell’Eurozona sono salite del 3,4% Il dato continentale, in ogni caso, toglie gli alibi alla Banca centrale sul taglio dei tassi.
Il presidente parla di cambio di rotta entro l’estate. Fabio Panetta vuole l’accelerazione; Olanda e Austria frenano. Però nessuno sembra fare i conti con il picco di inflazione in arrivo per le tensioni in corso nel Mar Rosso.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.