«Se domani non torno», Banco BPM sostiene il film su Giulia Cecchettin
La banca partner di Notorious Pictures per il film in uscita il 5 novembre. A Milano dal 30 settembre anche la mostra «Continuiamo a fare rumore».
La banca partner di Notorious Pictures per il film in uscita il 5 novembre. A Milano dal 30 settembre anche la mostra «Continuiamo a fare rumore».
All’unanimità il cda del Banco boccia la proposta di Mps: non è stata concordata, né sollecitata e non riconosce premi agli azionisti. Moody’s parla di significativa incertezza di esecuzione della doppia offerta. E Giorgetti per adesso non vende la quota .nel Monte
Altre cannonate del «Financial Times». Boccia la doppia Ops: «L’idea è semplicemente assurda». Sembra una manovra per convincere i big internazionali, veri e propri arbitri dell’operazione in assemblea, a votare contro.
L’ad di Mps presenta offerte distinte: a Bpm e a Banca Generali. Solo la seconda però contiene un premio per gli azionisti La Borsa per ora non approva l’operazione. Il Leone non chiude ed esaminerà il dossier. Intesa lancia un esposto a Consob.
L’ad del Banco: «Da un punto di vista industriale ritengo che si tratti di una fusione molto solida. Serve comunque una soluzione che soddisfi tutti gli azionisti». Intanto i conti di Piazza Meda volano: alzato a 7 miliardi l’ammontare dei dividendi da qui al 2027.
Oliver Gavalda, ceo di Credit Agricole e primo azionista col 29,9% dell’istituto milanese: «Nessuno ci ha contattato, l’operazione non crea valore». Piazza Meda in serata avvisa: «Non ci sono condizioni per un’intesa con Siena».
La banca di Castagna: dall’aggregazione nascerebbe un gruppo con 6 miliardi di utili. Rispondono Messina e la galassia guidata da Cimbri: il primo punta al 13% di Generali.
Il momento d’oro delle banche non accenna a scolorire. Anzi, luccica sempre di più. Dopo i conti record di Bper e Intesa Sanpaolo, anche Unicredit sale sul podio. Numeri robusti, dividendi muscolari e una strategia che, per una volta, dice…
Il nuovo ad dei francesi, Olivier Gavalda: «Seguiamo con grande attenzione le possibili opzioni di fusione». La Bce potrebbe concedere l’autorizzazione a salire oltre il 20% e arrivare al 29%. Il governo preferisce un’operazione Banco-Monte dei Paschi.
Davanti all’ipotesi fusione, il ministro dell’Economia valuta il golden power: «Non ho obiezioni politiche, ma la legge vale per tutti». Si profila lo stesso trattamento riservato all’Opa di Unicredit. Segnale al mercato: su ogni operazione il governo vigila.
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