Quando lo psicologo firmava editoriali sul giornale del Pd
Tra le fissazioni del terapeuta Claudio Foti la presenza di sette sataniche e Silvio Berlusconi. Di cui si occupò persino sull’«Unità».

Dalle carte dell’inchiesta «Angeli e demoni» spunta la storia di una bambina di nome Serena. È stata tolta ai genitori nel 2011, ma è nel 2018 che incontra la psicologa Nadia Bolognini del centro Hansel e Gretel nonché compagna di Claudio Foti. È in quell’incontro che, per la prima volta, spuntano i satanisti. Si legge nelle carte che «subito dopo la sedute con la citata terapeuta», la piccola «avrebbe manifestato sintomi descritti come una sorta di possessione demoniaca, giungendo a fare racconti di omicidi plurimi commessi dal padre quando lei era molto piccola». La piccina dice di avere assistito, la notte di Halloween, a un sanguinoso rito, durante il quale alcuni uomini mascherati stupravano bambini, i quali poi venivano uccisi dal padre di Serena. È una storia che, secondo il giudice, risulta decisamente fantasiosa. Eppure è utile a capire qualcosa in più sui protagonisti di questa storia di abusi sui bimbi.

Il satanismo e i riti occulti sono infatti una costante nelle vicende di cui si sono occupati Claudio Foti e il suo centro Hansel e Gretel. Di messe nere, cadaveri e rituali oscuri parlarono i bambini coinvolti nell’inchiesta «Veleno» (raccontata in un bellissimo libro di Pablo Trincia edito da Einaudi). Quei piccoli furono sentiti da Sabrina Farci e Cristina Roccia di Hansel e Gretel in qualità di periti del giudice per le indagini preliminari. La Roccia, all’epoca, era sposata con Foti. Era la fine degli anni Novanta, e i bambini – tutti del Modenese – vennero tolti alle famiglie. Anche se poi si scoprì che i riti satanici e le violente messe nere erano tutte invenzioni.

Con i bimbi di Modena e dintorni parlò anche Alessandra Pagliuca, anche lei del centro Hansel e Gretel. «È napoletana, vive a Salerno», ha scritto di lei Rosaria Capacchione. «È sposata con un altro psicologo, Mauro Reppucci, ex giudice onorario del Tribunale dei minori di Napoli, stessa scuola di pensiero di Foti, di recente approdato alle teorie di Ryke Geerd Hamer, fondatore della Nuova Medicina Germanica. […] Ad Alessandra Pagliuca è legata anche la denuncia dell’esistenza di sette sataniche in provincia di Salerno. La più clamorosa ha portato a un’inchiesta, che risale al 2007, che non ha prodotto alcun risultato».

A quanto pare, le sette sataniche sono una vera ossessione per i professionisti del centro Hansel e Gretel. E il primo a occuparsene con frequenza è proprio il dottor Foti. Il 15 aprile del 2018, sulla Stampa, è uscito un lungo servizio di Andrea Malaguti intitolato «Sette sataniche: boom di violenze rituali».

«Ogni giorno», spiegava l’articolo, «il numero verde anti sette della Comunità Giovanni XXIII riceve quindici telefonate di vittime, oltre 5.000 l’anno. Storie di bambini abusati: come Luca, violentato anche dai nonni». Che coincidenza: abusi, riti demoniaci… E chi è che fornisce informazioni al quotidiano torinese sull’argomento? Sempre lui, Claudio Foti. A caratterizzare Foti, però, è anche un’altra fissazione: quella per Silvio Berlusconi. In qualche caso, l’ossessione antiberlusconiana si fonde con quella «satanica». Sul sito Rompere il silenzio-La voce dei bambini (che si definisce «Il quotidiano dell’infanzia inascoltata» e ha come direttore lo stesso Foti), nel maggio del 2018 è comparso un interessante articolo dedicato al Bunga Bunga e al fatto che ad Arcore ci fosse «una setta di Satana con tuniche e riti». Ovviamente questo è un particolare che può far sorridere. Ma gli articoli contro Berlusconi sul sito di Foti sono innumerevoli. E non sono i soli.

Il nostro psicoterapeuta, infatti, si dilettò a infierire sul Cavaliere pure dalle pagine dell’Unità. Già: il quotidiano del Partito democratico ospitò un editoriale di ben due pagine firmato da Foti, presentato come «lo psicoterapeuta che cura le ferite degli abusi». Era il 25 gennaio del 2011, e a dirigere il giornale era Concita De Gregorio.

Alcuni dei più clamorosi abbagli presi da Hansel e Gretel erano già avvenuti, ma all’Unità non importava molto, bastava che Foti fosse pronto a scrivere male del nemico politico. Il titolo dell’editoriale era: «Ruby e l’universo nascosto delle violenze sui minori». Sommario: «Nelle parole e nei comportamenti della giovane i meccanismi tipici di chi ha subito abusi sessuali: l’oscillazione tra parlare a tacere, il ruolo di vittima. E, in questo caso, la figura del “papi-padrone”». Foti spiegava che «viviamo in un regime basato sulla manipolazione mediatica e sulla cultura del narcisismo e della perversione».

Chiaro: il terapeuta stava esprimendo una legittima valutazione politica. Tuttavia l’intervento sull’Unità conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, i suoi legami ideologici con il mondo dem. Legami che, per altro, emergono da una miriade di eventi e convegni a cui gli esponenti del Pd e i protagonisti di «Angeli e demoni» hanno partecipato assieme. Uno su tutti il convegno «Rompere il silenzio sulle pedofilia», andato in scena a Reggio Emilia il 4 marzo 2017. Partecipanti: Claudio Foti (indagato); Federica Anghinolfi (indagata); Nadia Bolognini (indagata); Francesco Monopoli (indagato); Marco Scarpati (indagato) e Vanna Iori (senatrice del Partito democratico).

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