«Fate scorta di cibo e acqua». Il governo di Londra lancia la campagna «Be Ready»
Londra (iStock)

Nove litri d’acqua in bottiglia, cibo per tre giorni, un kit di pronto soccorso, torce e una radio Fm. Queste sono le scorte che i cittadini britannici dovrebbero avere in casa per garantire la sopravvivenza delle loro famiglie in caso di disastri metereologici, attacchi informatici di parte di Stati ostili o attentati di gruppi terroristici.

Le nuove linee guida sono state diffuse dal governo nell’ambito del «dibattito nazionale sulla resilienza». «Stiamo chiedendo alle famiglie e alle imprese se siano preparate, se siano pronte e se sappiano come reagire alle emergenze», ha dichiarato il ministro della Difesa del Regno Unito Wes Streeting, intervenendo ieri nello Shropshire insieme al capo di Stato maggiore delle Forze armate, il generale Roly Walker.

L’allarme del governo britannico: «Il Paese deve prepararsi ad attacchi informatici sofisticati»

Il titolare del dicastero britannico ha anche messo in guardia su «attacchi informatici sempre più sofisticati» e interruzioni delle forniture causate da «attori statali ostili o terroristi». «Come reagiremmo se i sistemi di pagamento del supermercato sotto casa smettessero di funzionare?», ha domandato Streeting, sottolineando che è giusto «chiedere al Paese di prepararsi a simili eventualità».

Sull’argomento si è espresso anche il ministro della Sicurezza Dan Jarvis, secondo cui «chiunque possa seguire questo consiglio dovrebbe farlo». A suo parere, si tratta di «semplici passi per essere pronti alle emergenze quotidiane», che però devono essere inquadrate in uno sforzo più ampio per «migliorare la nostra resilienza come nazione».

Il primo ministro Andy Burnham ha affermato che «viviamo in un mondo in cui gli eventi imprevisti sembrano diventare sempre più frequenti». Il capo del governo, intervenendo a Liverpool durante un vertice sulla resilienza agli incendi boschivi, ha anche respinto le accuse di impreparazione rivolte all’esecutivo, sottolineando che l’obiettivo è la sensibilizzazione delle famiglie sulla necessità di «avere in casa le scorte necessarie per superare questi momenti» e rafforzare la capacità del Paese di affrontare le emergenze.

La campagna Be Ready

La nuova campagna del governo britannico è stata nominata Be Ready. Nel dettaglio, le linee guida consigliano di tenere in casa una scorta di coperte e denaro contante, un kit di pronto soccorso, una torcia con batterie, cibo non deperibile e una radio Fm a manovella.

È necessario, inoltre, conservare tre litri d’acqua a persona al giorno per bere, più una quantità aggiuntiva per cucinare e lavarsi. Già ad agosto l’esecutivo di Londra aveva annunciato che sarebbe stato chiesto ai cittadini del Regno Unito di fare scorta di cibo in scatola, ma Be Ready è entrata più nel dettaglio. A seguito dell’annuncio, è prevista anche una campagna pubblicitaria sui social media e alla radio.

Be Ready è stata lanciata in concomitanza con le violente tempeste che hanno colpito il Regno Unito, lasciando molte persone in Cornovaglia senza elettricità. Di recente, inoltre, nel Paese si sono verificate numerose interruzioni dei servizi online. Il National audit office (Nao) ha avvertito che la filiera alimentare britannica è sempre più esposta a rischi informatici e climatici. La Cold chain federation, inoltre, ha denunciato attacchi da supposti hacker russi, che starebbero prendendo di mira «i punti critici dell’approvvigionamento alimentare».

Parigi e Londra rafforzano la cooperazione e la deterrenza atomica

Oltre agli avvertimenti per i civili, il Regno Unito si sta muovendo anche per ridare credibilità al suo dispositivo bellico. Londra e Parigi hanno infatti condotto questa mattina la prima esercitazione aera congiunta di simulazione di un attacco nucleare nel Mediterraneo. L’aeronautica francese ha impiegato alcuni caccia Rafale, mentre la Raf ha schiera i Tyohoon in funzione di scorta.

Si è trattata della prima attuazione concreta della Dichiarazione di Northwood, l’accordo firmato nel 2025 da Emmanuel Macron e l’allora premier britannico Keir Starmer. Esso prevede una più stretta collaborazione tra i due Paesi nell’ambito della difesa, incluso il settore nucleare.

«Avere forze nucleari indipendenti non preclude il coordinamento», ha sottolineato il ministro della Difesa Catherine Vautrin. «La nostra cooperazione con il Regno Unito continua ad approfondirsi a sostegno di una deterrenza sicura e credibile volta a tutelare l’intera Europa». Il suo omologo britannico Streeting ha ribadito che Londra e Parigi sono «fianco a fianco» per mantenere «quella deterrenza che ha contribuito a preservare la pace per generazioni».

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