- In Commissione infanzia, l’incredibile intervento del deputato dem Paolo Siani: «Non esiste un caso emiliano, i bimbi tolti ai genitori erano pochissimi. Così si vuole criminalizzare un’eccellenza nazionale».
- «Il caos affidi? Era già nei dati sull’Emilia usciti nel 2016». Il pediatra Vittorio Carlo Vezzetti: «Denunciai stranezze e anomalie. Ma nessuno ha approfondito».
Lo speciale comprende due articoli.
Per convincerci che fosse vero abbiamo dovuto riascoltare l’audio più volte. Non ci volevamo credere. Eppure è accaduto davvero. Durante un’audizione della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza il Partito democratico è riuscito ad affermare che il sistema Bibbiano è un’eccellenza nazionale per quanto riguarda la gestione dei minori. Precisiamo: una dichiarazione di questo tipo non sarebbe affatto una novità se fosse stata pronunciata nel 2016 o ancora nel 2018, anni in cui gli amici democratici amavano vantarsi delle conquiste bibbianesi nel sociale. Il punto è che le frasi a cui facciamo riferimento sono di mercoledì 11 dicembre 2019, tre giorni fa.
Vediamo di spiegare. La Commissione infanzia, nell’ambito di una indagine conoscitiva sulle forme di violenza fra i minori e ai danni di bambini e adolescenti, ha convocato in audizione i rappresentanti del Coordinamento italiano dei servizi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia (il celebre Cismai). Il senatore leghista Simone Pillon ha rivolto alcune domande piuttosto puntuali agli esponenti del Cismai, chiedendo conto in particolare dei loro rapporti con il centro Hansel e Gretel di Cladio Foti. Il Cismai non ha inteso dissociarsi o criticare l’operato del terapeuta torinese, nonostante sia stato sospeso per 6 mesi dall’attività per intervento di un giudice e nonostante un altro giudice abbia avanzato seri dubbi sulla scientificità dei suoi metodi. La cosa di per sé è inquietante, anche perché il Cismai riunisce una marea di associazioni che si occupano di minori, e continua a collaborare con l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. Dunque ci si aspetterebbe che, per lo meno, prendesse le distanze da Foti e soci.
Ma ancora più raggelante è quanto accaduto poco prima che i rappresentanti del Cismai rispondessero a Pillon. Ci riferiamo all’intervento di Paolo Siani, capogruppo Pd in Commissione infanzia. Le sue dichiarazioni sono allucinanti, e le riportiamo parola per parola: «Non esiste un sistema Bibbiano. Non esiste. Esiste solo sui giornali», attacca rivolto a Pillon. «Sta indagando la magistratura. Abbiamo saputo che quello che è stato detto all’inizio non è vero, non è tutto vero. Ci sono pochi casi, pochi casi, da valutare e sono, dai dati che leggiamo non sui giornali ma su riviste serie, sono in quantità minore rispetto ai casi di tutta Italia. Non c’è un caso Bibbiano, non c’è un bubbone, non tocca a noi stabilire se c’è un caso Bibbiano ma tocca alla magistratura. Non tocca a noi in questa commissione creare una informazione errata e dare quindi l’impressione che ci sia già stata una decisione finale né tocca a noi criminalizzare il miglior sistema di sostegno all’infanzia che c’è a Reggio Emilia e in Emilia Romagna».
Che ci siano pochi casi di affidi in Emilia Romagna, e in particolare nella provincia di Reggio Emilia è semplicemente falso. L’Emilia Romagna ha un tasso di affidi di circa il 3%, dunque nella media nazionale, ma nella provincia reggiana si arriva al 5,2%. E i bibbianesi dichiararono – nel 2016 – un tasso del 7,5 per mille. Su un centinaio di segnalazioni avanzate dai servizi bibbianesi al Tribunale dei minori di Bologna, solo 15 si sono tradotte in affidi. In tutti questi casi i bambini sono stati – purtroppo dopo parecchio tempo – rimandati a casa. Dunque nessuno di questi piccoli avrebbe dovuto essere tolto ai genitori. Segno che un «sistema Bibbiano» esiste eccome. È falso pure che la magistratura non si sia pronunciata, come sostiene Siani, poiché ben due giudici si sono espressi su Claudio Foti, proibendogli per 6 mesi di condurre terapie sui minori. Il deputato Pd, tuttavia, è talmente fiero della sua mistificazione da averla ripetuta pari pari (solo con una lievissima correzione di tiro) in un comunicato stampa. Nel testo ribadisce: «Non spetta a noi criminalizzare in maniera strumentale il miglior sistema di sostegno dell’infanzia esistente nel Paese e, cioè, quello che abbiamo a Reggio Emilia e in Emilia Romagna».
Tutto chiaro: Bibbiano non esiste, e il sistema reggiano di gestione minori è il migliore della regione, anzi il migliore di tutta Italia. Un sistema dove i bambini venivano tolti ingiustamente alle famiglie e affidati a coppie arcobaleno che li maltrattavano. Un sistema che si era abbandonato totalmente nelle abili mani di Claudio Foti, uno che esercitava ingiustificate pressioni sui bimbi perché raccontassero abusi mai subiti.
Finora il Pd si era limitato a insabbiare, a sminuire, a mistificare. Le ha provate tutte: ha cercato di impedire le presentazioni del libro sullo scandalo affidi, ha minacciato azioni legali. I suoi esponenti hanno fatto gli smargiassi in lungo e in largo pretendendo assurde scuse, e ovviamente hanno taciuto ogni volta che i magistrati li smentivano. Ora fanno di più: celebrano «il miglior sistema di sostegno ai minori in Italia». Vadano a dirlo ai genitori a cui hanno ingiustamente strappato i figli, e ascoltino la risposta.
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