I cattolici difendano la vita nelle urne. Niente voti ai paladini della dolce morte
Zero sostegno a chi, come il senatore dem Bazoli, critica i tentativi di frenare l’eutanasia.
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Zero sostegno a chi, come il senatore dem Bazoli, critica i tentativi di frenare l’eutanasia.
Una sentenza della Corte costituzionale ha stabilito che le «madri intenzionali» delle coppie composte da due donne devono avere il congedo di paternità come gli uomini: «Sono una figura equiparabile».
Per scongiurare una malattia ereditaria, una tecnica di fecondazione in vitro ha usato il materiale genetico di una donatrice, oltre a quelli della mamma e del papà. Il procedimento, però, ha comportato la formazione e poi lo scarto di un…
Se la pratica finisse dentro un quadro normativo, verrebbe sdoganata come «bene» necessario per l’umanità. Invece lo Stato deve contrastare qualsiasi attentato alla vita.
Dopo aver sempre respinto le accuse di destra e 5 stelle nell’inchiesta sui bimbi sottratti alle famiglie nel Comune «rosso», all’improvviso i dem si sentono coinvolti. E celebrano le 11 assoluzioni in primo grado. Perché farlo se non c’entravano niente?
Nei Paesi che hanno varato norme ad hoc, le maglie si son via via allargate. Come sull’aborto. È meglio che si decida caso per caso.
Ieri una coppia di pazienti in grave stato di sofferenza ha «testimoniato» davanti alla Corte costituzionale nonostante l’opposizione di Filomena Gallo, segretaria della Coscioni. Il loro «torto»? Chiedere di esporre in 20 minuti delle riflessioni contro dell’eutanasia.
L’affondo del presidente di Pro vita e famiglia onlus contro chi propaganda aborto, suicidio assistito e dottrina gender: «Il fine ultimo è sostituire Dio, ma il mondo sta reagendo». A settembre le «Tavole di Assisi», l’evento per i cristiani conservatori.
Oggi la Corte costituzionale affronta il caso della donna che non può accedere al suicidio assistito e chiede che la «dolce morte» possa essere somministrata dal suo medico. Una coppia di pazienti vuole essere ascoltata per ribadire il proprio no…
Barbara Butch, la dj esponente Lgbt che impersonava Gesù nella discussa parodia dell’Ultima cena alle Olimpiadi, verrà insignita dall’Eliseo del titolo di cavaliere.
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