Un anno fa moriva Franco Frattini
Franco Frattini (Getty Images)

La vigilia di Natale dell’anno scorso moriva a 65 anni Franco Frattini, ministro degli Esteri del Governo Berlusconi, deputato europeo, commissario europeo, presidente della fondazione De Gasperi e infine presidente del Consiglio di Stato.

Franco Frattini muore la sera del 24 dicembre 2022 dopo un lungo ricovero all’ospedale Gemelli. Inizia, giovanissimo, una lunga carriera a servizio dello Stato come procuratore (1981) e nel 1986 diviene il più giovane consigliere di Stato. Dopo le esperienze da consigliere giuridico del ministro del tesoro Giuliano Amato e del vicepresidente del consiglio, Claudio Martelli, nel sesto governo Andreotti (1990-1991), diviene segretario generale presso la presidenza del Consiglio dei Ministri (1994) e ministro per la Funzione pubblica e gli Affari regionali (1995-1996). Eletto deputato, presiede il Comitato parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza e per il segreto di Stato. Due volte ministro degli Affari Esteri (2002-2004; 2008-2011) e vice presidente della Commissione europea e Commissario per la Giustizia, Sicurezza e Libertà (2004-2008) negli anni della sfida del terrore, con le bombe di Madrid e gli attacchi di Londra, le tragedie di Ceuta e Melilla di un’immigrazione disperata, dal Sud del mondo.

Dal 2012 diviene presidente della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (Sioi), sara’ membro della Commissione per le riforme costituzionali (2013-2014). Nel gennaio del 2022 viene nominato Presidente del Consiglio di Stato, dopo esserne stato presidente Aggiunto. Presiederà l’Istituto fino alla morte prematura, il 24 dicembre del 2022. Gli ultimi suoi mesi lo vedono impegnato nella importante riforma del Codice degli Appalti, una sfida che, in tempi brevi, porta a compimento.

«Ricorre oggi l’anniversario della scomparsa dell’amico Franco Frattini. Una persona garbata e dalle indubbie capacità che lo hanno portato negli anni a ricoprire prestigiosi incarichi in Italia e in Europa. Franco ha servito la Nazione con dedizione, mettendo la sua competenza al servizio del bene comune. E lo ha fatto sempre con quel sorriso che ancora oggi ricordiamo». Lo ricorda così il Presidente del Senato Ignazio La Russa.

«Ha rappresentato in tutta la sua vita l’immagine del servitore dello Stato, dell’uomo che mette la sua intelligenza e le sue capacità al servizio delle istituzioni, cercando sempre pur negli importanti incarichi che ha avuto nelle vita, quella terzietà istituzionale che ne ha fatto un uomo rispettato in Italia e all’estero. Lo piango perchè con la sua morte se ne è andato un pezzo importante delle istituzioni italiane». Così il Ministro della Difesa Guido Crosetto.

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