L’ex manager di Fiat e la sponda vaticana per guidare Leonardo
Alfredo Altavilla in movimento per la nomina al vertice del gruppo. A perorare la causa, Michele Briamonte con relazioni Oltretevere.
Alfredo Altavilla in movimento per la nomina al vertice del gruppo. A perorare la causa, Michele Briamonte con relazioni Oltretevere.
Con il nuovo accordo, Arcelor Mittal potrà mollare tutto pagando solo 500 milioni, un terzo di quanto pattuito in precedenza. E lo Stato dovrà entrare nel capitale, anche se il governo sta cercando di farlo fare alle banche.
Al contrario del blocco di Visegrad, Roma si impunta per alzare i tetti di spesa al Consiglio europeo. L'Italia è già contributrice netta e con le future norme fiscali la situazione può peggiorare. Alla fine l'accordo sfuma.
Per l'Ufficio parlamentare di bilancio il taglio del cuneo fiscale provocherà un «rilevante effetto distorsivo» nei confronti di autonomi e pensionati. Inoltre mancano all'appello 1,8 miliardi per coprire la spesa dei regali voluti da Matteo Renzi e Roberto Gualtieri.
Una modifica al codice appalti taglierà 40.000 posti alle utility Unico esente il gruppo Benetton. Grazie a un cavillo dei dem.
Dopo anni di salvataggi e svendite ripartono le acquisizioni importanti. Tramonta la prospettiva di creare un terzo polo e ora Mps dovrà cercare da sola un partner. Se fosse Credit Agricole, almeno dovrà pagare...Con la riforma leghista ridotti gli organici…
Con il Rottamatore c'erano il fondatore e membri del cda di Afiniti, specializzata in big data e interessata a lanciare il turismo sul Karakorum. Nel 2016 al gruppo sciistico dell'azienda si unì Alessandro Benetton.La scelta di presentare la propria lista…
Emma Marcegaglia (Eni) si schiera con Carlo Bonomi. Francesco Starace (Enel) con Giuseppe Pasini. Gianfranco Battisti (Fs) indeciso tra Licia Mattioli e il bresciano.
L'ex sindaco di Firenze ha in mente solo una cosa: non essere escluso dal grande valzer delle nomine. A condurre le danze, tuttavia, c'è un suo nemico storico: Baffino. Molto ascoltato da Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri.
Mentre la trattativa tra Luigi Di Maio e Khalifa Haftar non va in porto, quella sul memorandum con Tripoli prevede fondi per i trafficanti che cambiano lavoro. E corsi di formazione sui diritti umani per i gestori dei «centri lager».Lorenzo…
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