Dopo la Siria, Mosca rischia nel Sahel
La caduta di Bashar al-Assad ha rappresentato un duro colpo per la Russia, che adesso potrebbe dover gestire delle complicazioni anche nella regione del Sahel.
Pagina 2
La caduta di Bashar al-Assad ha rappresentato un duro colpo per la Russia, che adesso potrebbe dover gestire delle complicazioni anche nella regione del Sahel.
Scossone politico in Mali. Il primo ministro, Choguel Maiga, è stato silurato dalla giunta militare. Pare che quest’ultima si fosse irritata, dopo che Maiga l’aveva criticata per non aver ancora organizzato delle elezioni.
A Verona ennesimo straniero fuori controllo. Salvini: «Non ci mancherà». Il Pd protesta. Troupe di Rete 4 assalita a Pisa. Ma per le toghe il problema è la Meloni: «È pericolosa».
In Mali ribelli e jihadisti contro la Wagner: uccisi circa 70 miliziani legati a Mosca. L’intelligence ucraina ammette di essere coinvolta. Così il conflitto diventa globale.
Cresce l’influenza della Russia sulla regione del Sahel. Mali, Burkina Faso e Niger hanno recentemente annunciato il loro ritiro dall’Ecowas. Una situazione che richiederebbe un urgente rilancio del fianco meridionale della Nato.
Al-Qaeda sta intensificando gli attacchi nel Mali centrale per costringere i civili alla sottomissione, rafforzare le zone di supporto e ottenere più risorse per isolare le forze maliane nell’area.Dopo la morte di Abu Bakr al-Baghdadi nel 2019, l’Isis si è…
Continuano a cambiare gli equilibri politico-militari nel Sahel. Mali, Burkina Faso e Niger hanno siglato un patto di sicurezza, nel cui ambito i tre Paesi prevedono un’assistenza militare reciproca. Non si tratta di una buona notizia per l’Occidente, che deve…
I miliziani controllano l’antica città del Mali dopo che le truppe Onu si sono ritirate. L’ex ministro del Niger: «Wagner non c’è».
Con la Francia fuori dai giochi, la situazione è fluida: il nostro Paese può conquistare posizioni privilegiate. Giorgia Meloni invita alla prudenza. Scontri fra jihadisti ed esercito.Il leader di M62, voce della giunta militare: «Alleanza con gli Stati che ci…
I narcotrafficanti colombiani entrano nel Continente africano attraverso la Guinea-Bissau che è notoriamente una porta del traffico di cocaina che si dirige a Nord verso l'Europa, talvolta sotto la protezione di gruppi armati jihadisti. Nel 2022, i sequestri maggiori sono…
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.