Gli stupri di Hamas, un’arma di guerra
Un convegno nella sede parlamentare di Santa Maria Sopra Minerva e un ddl bipartisan per condannare la barbarie in corso in Medio Oriente e Ucraina. Le testimonianze di ospiti dai paesi coinvolti.
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Un convegno nella sede parlamentare di Santa Maria Sopra Minerva e un ddl bipartisan per condannare la barbarie in corso in Medio Oriente e Ucraina. Le testimonianze di ospiti dai paesi coinvolti.
Benjamin Netanyahu: «Hamas è morta, nessuno ci fermerà». Antony Blinken: «Non c’è una data per l’invasione». Negoziati ancora in stallo.
Due ministri minacciano di togliere la fiducia in caso di mancata offensiva a Rafah e il premier israeliano conferma l’incursione: «C’è una data». Il capo della missione Ue anti Huthi chiede più navi per rafforzarla.
In vista del 25 aprile i partigiani puntano sullo slogan «Cessate il fuoco ovunque», ma non chiedono la liberazione degli ostaggi di Hamas. La reazione: accordi traditi.
A sei mesi dallo scoppio della guerra tra Israele e Hamas, la Resistenza Islamica in Iraq (Iri), strettamente allineata con la più ampia strategia regionale dell'Iran, ha intensificato le sue attività contro lo Stato ebraico. Questi attacchi, diretti contro le…
Benjamin Netanyahu: «Ostaggi liberi o niente tregua». L’Iran: «Nessun ambasciata ebraica è sicura».
Gli ayatollah fremono per vendicare l’attacco israeliano di Damasco. Ma le incognite sono molte, dalla superiorità tecnologica e atomica di Gerusalemme fino alle possibili reazioni internazionali: né Washington né Riad gradirebbero un’altra escalation.
Il presidente di Fondazione Leonardo: «Le istituzioni universitarie hanno subito la pressione aggressiva dei ragazzi. E gli accordi della Normale con Gerusalemme non riguardavano la fornitura di armi».
Risoluzione Onu chiede lo stop alla vendita di armi a Israele. Chiusa l’ambasciata ebraica a Roma dopo le minacce dell’Iran.Espulse sospette spie russe dal comando Nato. Colpita la centrale di Zaporizhzhia.
Dopo il raid subito a Damasco, i pasdaran preparano la loro vendetta. Nello Stato ebraico da ieri è scattata la massima allerta: «Pronti a tutto, aerei in volo 24 ore su 24». La Cia avverte: «Possibile offensiva in 48 ore».
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