Il tranello dem alla Schlein è pronto
Franceschini vede Conte e prepara un posto alla Farnesina per Elly, tagliata fuori dai giochi. E intanto pensa al Quirinale. In tasca ha sempre la carta Salis.
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Franceschini vede Conte e prepara un posto alla Farnesina per Elly, tagliata fuori dai giochi. E intanto pensa al Quirinale. In tasca ha sempre la carta Salis.
Una cordata con il sindaco di Roma Gualtieri è pronta a rilevare il quotidiano fondato da Gramsci, ambito dal segretario dem. Ci sarebbe un ruolo attivo delle coop.
I riformisti dem danno atto alla Schlein di aver tenuto insieme una squadra competitiva, ma avvertono: l’alleanza non può permettersi di escludere i centristi o saranno guai.
Niente bagno di folla a Napoli per nElly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Anzi, rimediano una pessima figura, visto che tanti cittadini senza lavoro li sbertucciano insieme agli attivisti di Potere al popolo. Che battibeccano con Giuseppi, dandogli del «traditore».
Con un utile di 3,5 milioni, il Nazareno verrebbe bastonato dalla sua stessa legge. Elly Schlein brinda al bilancio anche perché ha lasciato a casa 28 dipendenti.
Elly Schlein ha fatto una scoperta: prima ancora del diritto a emigrare, esiste il diritto a restare. Una scoperta sensazionale, quasi che il segretario del Pd sia rimasto folgorato sulla via di Benedetto XVI e Giovanni Paolo II («Nel contesto…
Dopo aver passato più di un anno a dire che Giorgia Meloni doveva prendere le distanze dal leader della Casa Bianca, adesso le imputano di aver portato «ai livelli più bassi i rapporti con gli Usa» e di aver «perso peso politico in Europa». Bisognerebbe far pace col cervello.
Il segretario del Pd inveisce: «Non sapete fermare Trump». Ma nemmeno Giuseppe Conte la ascolta, poi ripete slogan: «Vi manderemo a casa». Angelo Bonelli (Avs): «Vedo il declino».
Sia come docente di economia sia come attore nel settore degli investimenti finanziari/industriali ho relazioni continue con investitori e valutatori esteri che osservano l’Italia sul piano del rischio/opportunità/affidabilità.
Il segretario dem era il candidato premier ideale in caso di elezioni politiche con Giorgia Meloni forte. Ma il risultato del referendum ha acceso tra le minoranze una fiammella di speranza per un ribaltone a Palazzo Chigi. E gli sfidanti alle primarie si moltiplicano.
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