CONTE
Pagina 46
Il decreto Semplificazioni è solo un guscio vuoto. Ma Conte festeggia lo stesso
Il premier parla di «madre di tutte le riforme»: peccato che il testo sia stato approvato «salvo intese» e manchino provvedimenti attuativi e lista delle 130 opere da sbloccare.
Giuseppi si è infilato in trappola
Nomine e voto sul Mes, in calendario il 14 e il 15 luglio, rischiano di slittare: dopo l'estate si sommeranno a regionali, sforamento del deficit e Recovery plan. Con troppi tavoli aperti, il banco finirà per saltare.
Prestiti alle aziende, Italia fanalino di coda. La Bce svela il flop del decreto Liquidità
A maggio su del 2,2%, contro il 6,9 della Germania e l'11,4 della Francia. Tutta colpa dei mancati interventi del governo.
Tra due mesi ci ritroveremo un Paese a pezzi
Secondo il governo, basta proibire i licenziamenti, magari fino a dicembre, per evitare che siano bruciati migliaia di posti di lavoro. Ma per l'Istat il 12% delle imprese vuol ridurre il personale. Senza fidi e con il caos Cig, non…
I conti sballati di Gentiloni e Gualtieri
L'ex premier parla ancora di ridurre il debito pubblico, il ministro vagheggia riforme epocali con i soldi dell'Ue. Intanto non si riesce nemmeno a sospendere tasse e Imu.
In fumo un’altra promessa di Conte. La Whirlpool via da Napoli a ottobre
Invitalia di Domenico Arcuri dovrà trovare un acquirente. S'aggrava la crisi di liquidità delle Pmi.
Giuseppi alle corde tende una mano a Fi. Berlusconi nicchia, pressing sui suoi
Lega piccata per le parole del Cav sulla «maggioranza diversa». Poi arriva il chiarimento ufficiale. Ma molti azzurri sono tentati.Gli alleati si ritrovano a Roma proprio nel momento in cui la coalizione scricchiola.
L’unico precario da licenziare: Conte
Avendo perso tempo in promesse e Stati generali, Giuseppi costringerà le imprese a lasciare a casa i lavoratori. Dal premier non è arrivato alcun intervento concreto per riavviare l'economia. E se non ci sarà una svolta la situazione sarà ancora…
Nomine, Mes, Ilva e Autostrade. Il percorso da incubo del governo
Le tensioni nell'esecutivo rischiano di esplodere alle prossime prove. Il 14 luglio bisogna scegliere i vertici di Agcom e il Garante della privacy. Poi tocca alle commissioni e allo sforamento di bilancio.