La nuova te inizia dall’armadio è il titolo che Giulia Torelli ha scelto per il suo primo libro, in cui insegna come organizzare il guardaroba. Anche la nuova Torelli inizia dall’armadio, ma da quello delle scope, dove le farebbe bene un breve soggiorno di riflessione dopo aver insultato sui social gli anziani, incolpati di aver fatto vincere il centrodestra e Giorgia Meloni. Dopo tre giorni di polemiche, la trentacinquenne influencer parmigiana (ma milanese d’adozione) si è cosparsa il capo di cenere e ha chiesto scusa. Pronta a ripartire dai suoi 200.000 follower, che si abbeverano alla sua saggezza e al suo gusto anche per arredare l’intera casa e trovare, come promette dai suoi siti, «un proprio stile». Lei di mestiere dispensa consigli, tutti rigorosamente griffati e con indicazione precisa di che cosa e dove comprare. Manca giusto il listino prezzi aggiornato.
Donna Giulia, alta, bruna, truccata il minimo, non è Chiara Ferragni, che di seguaci ne ha 27 milioni. Si muove a un livello decisamente più basso ed è nota soltanto nel mondo degli arredi per la casa. Ha una laurea in economia e commercio, ha fatto la commessa e la social media manager per alcune aziende. Martedì scorso, però, Torelli, nota anche come «@rockandfiocc», si è fatta conoscere dal grande pubblico con una sparata politica sui social. In un video, si è messa a inveire così su parte dei suoi connazionali: «Ho una cosa da dire, la devo dire: perché i vecchi hanno diritto di voto? Perché?». Se lo chiedeva camminando per Milano con aria incavolatissima, sostenendo che questi «over», che per lei sono dei «rinco…», «non sanno niente, non hanno idea. Quello che sanno, lo vedono al tg. Non sanno nemmeno loro cosa stanno facendo». Non c’è che dire, un’analisi della sconfitta del centrosinistra come neppure un candidato alla segreteria del Pd.
Non paga dello sproloquio, Torelli se l’è presa anche con Grazia.it, testata con la quale collabora, intervenendo con un post su un pezzo dove si dava conto del suo assurdo infortunio. E non ci è andata leggera: «Comunque forse non sapete leggere, ho 214.000 follower. E i miei nonni sono morti, per la cronaca […]. Vi ho regalato visualizzazioni per anni, veramente questo post non me l’aspettavo. Mi fate schifo».
Eccole qua, le visualizzazioni, la misura di tutte le cose anche quando si perde la misura. E proprio la fatica di essere arrivati a un certo numero di follower, e di avere l’attenzione delle aziende interessate a essere citate e consigliate, deve aver poi consigliato alla Torelli una bella marcia indietro con scuse. Ci ha messo ben tre giorni, che ai tempi di Internet e dei social sono un’enormità, ma alla fine ha registrato un video di quattro minuti e mezzo dove va detto che anche le scuse non sono come quelle di certi politici, che se la prendono con presunte decontestualizzazioni, estrapolazioni e le immancabili fake news. No, l’influenzatrice di armadi e cassetti ammette di aver detto «cose stupide, violente e superficiali sugli anziani al voto». E aggiunge: «Io di mestiere riordino armadi, mi occupo di altro e sicuramente non di politica, quindi potevo risparmiarmi le cose che ho detto». Stupidaggini dette semplicemente «perché ero delusa dal risultato delle elezioni e ho cercato un colpevole con i limitatissimi mezzi che ho».
In effetti, se si entra nel suo sito, lei si presenta così: «Sono Giulia Torelli, closet organizer. Hai l’armadio pieno, ma non sai mai cosa mettere? Non fare ordine e scartare il superfluo? Vuoi trovare uno stile che sia davvero tuo? Ti aiuto io (o i miei collaboratori)». Sull’homepage campeggiano i logo di alcuni media che le hanno dato spazio, come il Corriere della Sera, Grazia, La Repubblica, Deejay e Rai Radio 2. In sostanza, se si abita a Milano e dintorni, si può chiedere un sopralluogo e poi un preventivo. Oppure, se si sta più lontano, c’è la possibilità di comprare i servigi della nostra maestra del «decluttering» (fare spazio) attraverso una serie di videochiamate. Poi c’è anche la possibilità di limitarsi a comprare un corso in video, o anche solo il libro, edito da Vallardi e acquistabile su Amazon.
Va detto che Torelli si è fatta il suo spazio in un campo lontano dalla politica e nei suoi post, anche su Instagram, si era sempre mantenuta lontana dalle polemiche. Come tutte le vere influencer, deve dire al mondo quello che fa, che cosa compra e dove lo compra. E si è costruita una minima storia da raccontare sui social, per esempio quella di una passione nata ai tempi delle elementari, «quando mettevo in ordine i libri della scuola, tutti in ordine alfabetico». Quando ha ristrutturato casa a Milano, in zona Porta Romana, dove vive con il compagno e un cane, Nostra Signora delle Ante si è fatta intervistare in lungo e in largo (anche dal Corriere Living) per mostrare il risultato e fare pubblicità al suo architetto. Ma soprattutto per fare un lungo elenco, dai letti alle sedie, di oggetti tutti rigorosamente di design e di marca. Perché nell’idea curiosa di stile che ha la nostra influencer anti age c’è l’evidente convinzione che non ci possa essere eleganza senza griffe. Bisogna solo avere cose più o meno belle, ma costose, e farlo sapere al mondo anche se il mondo non te lo chiede.
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