Riccardo Riccardi
Riccardo Riccardi, assessore regionale alla Salute del Friuli Venezia Giulia

Pubblichiamo integralmente la replica dell’avvocato Maurizio Miculan, in nome e per conto dell’assessore regionale Riccardo Riccardi, all’articolo della Verità sul concerto di Andrea Bocelli in Friuli Venezia Giulia. Di seguito, la controreplica di Mario Giordano.

La replica

Scrivo in nome e per conto del dott. Riccardo Riccardi, assessore regionale alla Salute del F.V.G., con riferimento all’articolo da voi pubblicato in data odierna al titolo «Il concerto di Bocelli costa 3 milioni – Assessore lo assegna al socio di suo figlio», nonché al post pubblicato, sempre in data odierna, dal dott. Mario Giordano, sul suo profilo Instagram, avente ad oggetto l’articolo citato.

Entrambi risultano gravemente offensivi e diffamatori nei confronti del mio assistito, nella parte in cui gli assegnano, contrariamente al vero, un ruolo nella procedura di affidamento dell’organizzazione del concerto tenuto da Bocelli in data 07.05.2026, asseritamente sfociata in atti di favoritismo verso un socio di suo figlio Giovanni.

Colpisce come tali false notizie sarebbero desunte da un esposto all’Anac nemmeno depositato alla data di pubblicazione dell’articolo e del post.

Quel che è peggio, è che il dott. Giordano, nel commentare la notizia sul proprio profilo Instagram, espressamente ammette «io non so se è successo, ma so che ci sono dei sospetti, e per questo li denuncio, questa mattina, li denuncio, i sospetti».

Circostanze, entrambe, che attestano, plasticamente, il mancato rispetto del dovere elementare di qualunque giornalista, che è quello della pubblicazione di fatti veri e, comunque, verificati.

Con riferimento a tale evento:

a) l’assessore Riccardi si è limitato a far parte del Comitato per il cinquantennale del terremoto in Friuli, costituito presso la Protezione civile, che ha individuato nell’artista Bocelli il profilo ideale per un evento di tale portata;

b) l’assessore Riccardi non ha partecipato, a nessun titolo, alla procedura di affidamento dell’incarico relativo all’organizzazione dell’evento, attività di cui si è occupata la competente Direzione centrale attività produttive e turismo;

c) il figlio dell’Assessore Giovanni e/o società ad esso riferibili non hanno avuto alcun tipo di incarico nell’organizzazione o nello svolgimento dell’evento;

d) risulta a tutti che la manifestazione ha avuto un indiscutibile successo di pubblico e mediatico, stante la caratura internazionale dell’artista prescelto.

Alla luce di tali precisazioni, contesto le gravi illazioni rivolte nei confronti del mio assistito, che mai ha tenuto condotte caratterizzate da favoritismi nei confronti del proprio figlio o di soci dello stesso.

Con la presente sono:

a) a chiedere l’immediata rettifica dell’articolo oggetto di contestazione, con richiesta di integrale pubblicazione del mio intervento;

b) a intimare l’immediata rimozione del post pubblicato in data odierna dal dott. Mario Giordano sul proprio profilo Instagram, avente ad oggetto l’argomento qui trattato;

c) a diffidarvi dal reiterare la pubblicazione di notizie gravemente diffamatorie nei confronti del dott. Riccardo Riccardi.

Rappresento che, laddove non si dovesse procedere nel senso indicato, agirò giudizialmente in ogni competente sede giudiziale a tutela dei diritti del mio rappresentato, senza ulteriori avvisi.

Distinti saluti.

Maurizio Miculan
avvocato

La controreplica

Mi spiace, caro avvocato, che l’assessore Riccardo Riccardi l’abbia presa male, ma noi abbiamo pubblicato solo fatti certificati e verificati. E quei fatti nessuno, neppure lei, può smentirli. È un fatto che: a) il concerto è costato oltre 3 milioni di euro (per l’esattezza 3.110.961 euro); b) è pronto un esposto all’Anac per chiedere di verificare le procedure seguite nell’assegnazione del bando; e c) la società che ha vinto il bando (Fvg Live) è di Luca Tosolini che è socio del figlio dell’assessore in altre società e in molteplici attività. Le sue diffide sono evidenti tentativi per cercare di mettere a tacere la notizia. Impresa difficile, a giudicare dai mezzi di informazione che l’hanno ripresa. E che comunque per quanto ci riguarda è destinata, come sempre, a cadere nel vuoto.

Continueremo, come facciamo sempre, a raccontare i fatti. Ed è sicuramente un fatto l’esposto all’Anac così come sono fatti documentati, carte alla mano, quelli che abbiamo raccontato riguardo a quella procedura. Abbiamo spiegato fin dall’inizio che il concerto è stato deciso nella riunione del 16 gennaio 2026 dal Comitato per il cinquantennale del terremoto in Friuli, istituito dall’assessore alla Protezione civile: in quella sede fu anche decisa la somma da stanziare (guarda caso uguale a quella poi richiesta ufficialmente da Fvg Live srl due mesi dopo). Poi, con decreto del 10 marzo (n.51) la Protezione civile ha individuato la Direzione centrale attività produttive e turismo come soggetto proposto all’organizzazione dell’evento. Quindi è vero che formalmente è stata quest’ultima a conferire l’appalto (come abbiamo correttamente scritto). Ma di qui a dire che la Protezione civile non c’entra, caro assessore, ce ne vuole…

Allo stesso modo l’assessore Riccardi non può negare nulla sui rapporti fra il vincitore del bando (la Fvg Live di Luca Tosolini) e suo figlio, che sono rapporti di natura societaria, d’affari e anche di strette relazioni familiari, anche se formalmente suo figlio non ha avuto subappalti per il concerto di Bocelli. Che è esattamente quello che abbiamo scritto. Dunque, di grazia, che cosa smentisce l’assessore? Perché minaccia querela? Perché dà l’impressione di voler zittire tutti?

Si parla tanto in questi mesi di giornalismo d’inchiesta. Ebbene: l’assessore e l’intera giunta del Friuli Venezia Giulia anziché querelare dovrebbero ringraziare la Verità per aver fatto giornalismo d’inchiesta e aver portato alla luce, documenti alla mano, una vicenda che, evidentemente, ha bisogno di essere chiarita dagli amministratori e/o dall’Autorità anticorruzione. Siamo convinti infatti che sia nell’interesse di tutti spazzare le ombre attorno al concerto di Bocelli, che di sicuro, come dice l’assessore, è stato un grande successo. Ma proprio per questo non può lasciare dietro di sé il sospetto che qualcuno possa, in qualche modo, speculare su di esso e, ancor più, sulla memoria dei morti sotto le macerie del terremoto. Conoscendo l’amore dei friulani per la trasparenza e per l’onestà, siamo sicuri che non lo tollererebbero.

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