Cresce il mercato degli alloggi per studenti
iStock

Secondo una recente ricerca elaborata da Jll, società specializzata nella consulenza immobiliare, nei primi nove mesi del 2023 il settore degli alloggi per studenti in Europa e Regno Unito ha registrato investimenti pari a 3,6 miliardi di euro. Questo mercato, spiega la società, ha un grande potenziale anche in Italia, soprattutto a causa della mancanza di un’offerta adeguata e moderna e del continuo aumento del numero di studenti nazionali e internazionali.

Il settore risulta particolarmente attrattivo per operatori, investitori e sviluppatori nazionali e internazionali. A fronte di un numero di studenti in forte crescita, l’attuale offerta di posti letto in Italia è ancora insufficiente, raggiungendo circa le 65.500 unità, di cui circa la metà nelle principali città universitarie. La maggior parte dei posti letto disponibili (61%) fa parte di strutture regionali nell’ambito del Dsu (Diritto allo Studio Universitario), mentre circa il 20% è gestito da operatori privati, il 12% direttamente dalle università e il restante 7% è costituito da alloggi per studenti pubblici e privati legalmente riconosciuti.

Questo significa un tasso di copertura (rapporto tra offerta esistente e domanda potenziale) che si attesta intorno al 4%. Va aggiunto, poi, che gli studenti internazionali che studiano in Italia sono aumentati di anno in anno. Di questi, più della metà ricerca un alloggio a lungo termine per sei o più mesi.

In questo caso si stima che l’offerta di alloggi per studenti nelle principali città italiane vedrà il completamento di altri 23.600 posti letto entro il 2027. Milano (12.400) e Torino (3.300) aumenteranno la loro offerta più significativamente, seguite da Roma (2.300), Firenze (circa 2.300) e Pavia (507). Del totale in arrivo, il 32% è già in costruzione e più della metà è concentrata a Milano.

«Se confrontato con altre realtà europee, il mercato dello student housing italiano si trova ancora in una fase iniziale di sviluppo, presentando un livello di tasso di copertura del 3,8%, con Pavia a un estremo (8%) e all’altro Roma (2%) e Padova (3%)», ha detto Antonio Fuoco, Head of Living Capital Markets di Jll Italia. «L’Italia, ha un rapporto tra domanda potenziale e disponibilità di posti letto per studenti tra i più bassi dell’area Emea, se paragonato soprattutto a Paesi quali la Danimarca e il Regno Unito, prospettando significative opportunità di crescita degli investimenti».

Che vi sia una grande opportunità per chi crede in questo settore lo si capisce dal numero di studenti che risiede nelle varie città universitarie del Paese. Tra i 65.500 posti attuali e i circa 24.000 in arrivo, si ottengono circa 80.000 alloggi disponibili. Una inezia, se si pensa che solo a Roma gli studenti universitari sono 280.000.

Non stupisce, dunque, se gli operatori internazionali che si sono buttati nello student housing italiano non mancano.

Aparto, dopo l’apertura di Giovenale a Milano lo scorso anno, oggi si sta dedicando al progetto Ripamonti, che sarà seguito da altre aperture a Firenze e a Milano. The Social Hub, invece, ha in programma una seconda apertura a Firenze, a cui faranno seguito ulteriori nuove strutture a Roma, Bologna e Torino. Camplus ha in programma nuove aperture a Torino, Firenze e Udine, mentre Beyoo è giunto nel nostro Paese a fine 2022 con una struttura a Bologna e all’inizio del 2023 con due nuove sedi a Firenze. Collegiate inaugurerà, poi, un nuovo Campus a Milano Bicocca. Tra gli italiani c’è CampusX che sta lavorando a un progetto in Viale Suzzani a Milano, che sarà seguito da un campus a Novate Milanese.

Da non perdere

I nostri soldi

Si sgonfia l’IA: crollano le Borse Ue

Non bastano i timori legati a Medio Oriente e Ucraina a spiegare la giornata nera dei mercati di ieri. Martedì 23 giugno la pressione è arrivata soprattutto dal comparto tecnologico: una vendita diffusa sui titoli dei semiconduttori e dell’intelligenza artificiale…

Ticket di 50 euro per vedere Venezia
I nostri soldi

Ticket di 50 euro per vedere Venezia

Un superticket che potrebbe arrivare fino a 50 euro. È questa l’idea lanciata dal primo cittadino, che ha annunciato la richiesta al governo di alzare la soglia del biglietto di ingresso per i turisti nella città lagunare dagli attuali 5-10…

Ripagare il Pnrr ci costerà una manovra
I nostri soldi

Ripagare il Pnrr ci costerà una manovra

È ormai da quasi sei anni che sosteniamo che l’accordo politico concluso da Giuseppe Conte all’alba del 21 luglio 2020, che poi ha portato al Pnrr, sarà ricordato come un’enorme e dannosa ipoteca sul futuro degli italiani. Avevamo previsto -…