polittico di san gregorio antonello da messina
Polittico di San Gegorio, l'opera realizzata da Antonello da Messina e custodita fino a ieri al Museo Regionale Accascina

Tre tavole del Polittico di San Gregorio e la Tavoletta Bifronte sono state trafugate dal Museo Regionale Accascina. I ladri hanno eluso i sistemi di sicurezza e portato via anche un’opera custodita in una teca blindata.

Un furto clamoroso nel pomeriggio di Ferragosto scuote Messina e il mondo dell’arte. Alcuni ladri sono riusciti a introdursi al Museo Regionale Accascina e a portare via quattro elementi di due opere di Antonello da Messina: tre delle cinque tavole superstiti del Polittico di San Gregorio e la Tavoletta Bifronte, custodita all’interno di una teca blindata. La notizia e i dettagli del colpo sono stati confermati dalle cronache odierne.

Il colpo è avvenuto intorno alle 19.30 del 15 agosto, mentre in città si celebrava la festa della Vara dell’Assunta. I malviventi sono riusciti a entrare nelle sale espositive e a eludere i sistemi di allarme e le protezioni predisposte per le opere.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e gli specialisti della Polizia scientifica, impegnati nei rilievi e nelle indagini per ricostruire la dinamica del furto e identificare i responsabili. Il museo resterà chiuso al pubblico domenica 16 agosto.

Il bottino: tre tavole del Polittico e la Tavoletta Bifronte

I ladri hanno portato via tre delle cinque tavole oggi conservate del Polittico di San Gregorio. Le altre due sono rimaste al loro posto.

Il polittico, datato 1473, fu commissionato ad Antonello da Messina dalle monache del monastero di San Gregorio. L’opera, oggi conservata al Museo Regionale Accascina, è uno dei lavori più importanti dell’artista rimasti nella sua città natale.

Insieme alle tre tavole è stata trafugata anche la Tavoletta Bifronte, un piccolo dipinto di appena 16 per 11,9 centimetri. Sul recto sono raffigurati la Madonna col Bambino benedicente e un francescano in adorazione; sul verso compare il Cristo in Pietà.

La tavoletta era stata attribuita ad Antonello nel 2003 e nello stesso anno era stata venduta dalla casa d’aste Christie’s alla Regione Siciliana. Prima di entrare nelle collezioni regionali faceva parte della raccolta di Wilhelm Soldan.

Le indagini dopo il colpo

Restano da chiarire le modalità con cui i responsabili sono riusciti a superare i sistemi di sicurezza del museo e a portare fuori le opere. Gli investigatori hanno effettuato i rilievi tecnici all’interno delle sale e stanno lavorando per ricostruire le diverse fasi dell’azione.

La direzione del museo ha informato gli organi regionali dell’accaduto e disposto la chiusura temporanea della struttura. Il MuMe, inaugurato nella sua sede attuale nel 2017, custodisce una delle principali collezioni d’arte della città, con opere che documentano la storia artistica di Messina e importanti lavori di Antonello da Messina.

Il furto colpisce in particolare il patrimonio legato al pittore siciliano. Il Polittico di San Gregorio e la Tavoletta Bifronte erano infatti tra le opere di Antonello conservate nelle sale del museo e ora sono al centro delle ricerche per il loro recupero.

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