La Verità

UE

Pagina 62

Ecco come salvare l’Europa dagli europeisti

Il trattato francotedesco è l'autocertificazione di fallimento dell'Unione. Occorre un sovranismo europeo proiettato sull'esterno e non vessatorio al suo interno. E che si occupi della comune difesa, dei flussi migratori e delle gravi minacce al continente.

La Macedonia cambia nome e fa felice gli Usa

Il Parlamento di Skopje modifica la Costituzione e aggiunge «del Nord». Quello che sembra un contentino per la dirimpettaia Grecia è un caso geopolitico. Il Paese si aggancerà alla Nato e punta all'Ue, allargando il cuscinetto balcanico contro la Russia.

Lo studente dei «compiti a casa» vuol dare lezioni

C'era una volta un serio professore della Bocconi, che essendo stato allievo del premio Nobel James Tobin, era ascoltato quasi fosse il portavoce dell'illustre economista americano. Il docente, quello italiano non quello a stelle e strisce, grazie al curriculum era…

L’Ue s’infila nella Tav: «Fate in fretta o restituiteci i soldi»

Bruxelles incalza: «I rallentamenti avranno delle conseguenze». Nessuna preoccupazione da parte del ministro Danilo Toninelli: «Come detto di persona alla Commissaria Violeta Bulc, su #Tav, l'Ue non si preoccupi». Tra fondi già erogati e futuri rischiamo di perdere 1,2 miliardi.

Ecco gli «zero virgola» da limare in manovra

Matteo Salvini apre: «Se è l'unico modo per ottenere il via da Bruxelles va bene, così non hanno più alibi». Durante il vertice notturno Giuseppe Conte, Giovanni Tria e i vicepremier studiano come risparmiare: uscite scaglionate per quota 100 e…

Agli intoccabili dell’Ue fanno gola i nostri risparmi

Siccome lo spread dava segni di voler scendere sotto quota 300 e la Borsa di voler tornare a crescere (mercoledì ha fatto registrare un più 1,8%), Bruxelles ha pensato di metterci una parola buona per far salire il primo e…

Il bugiardo seriale che ha sempre fallito

Il commissario Ue per l'Economia Pierre Moscovici mentì anche sul padre. Disse che nel 1937 era fuggito dalla Romania e dal fascismo Invece scappò nel 1947 dai sovietici. Da ministro francese proclamò il rigore, ma sforò regolarmente il rapporto deficit/Pil