La lettera di un lettore
Caro direttore,
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Caro direttore,
Più durerà il conflitto, più ucraini moriranno e più rischieremo di far scoppiare la terza guerra mondiale. Senza contare i danni economici. E ora via Solferino molla l’elmetto per abbracciare una linea realista.
Il ministro degli Esteri russo diceva: «Dietro la “solidarietà transatlantica” c’è un disegno anti russo. La pacificazione in Ucraina passa dalla soluzione della questione Donbass».
Cincischiano in protocolli e non si occupano della sopravvivenza di imprese e famiglie.
L’autore di «Contro Pinocchio» ha sperimentato l’insegnamento: «Facevo imparare Dante, ora arrivano alle superiori e leggono scorrendo l’indice». Il libro è contro la globalizzazione: «È cultura gender avanzata. Non vuole famiglie, ma single che consumano».
Mario Draghi e Sergio Mattarella chiedono l’ingresso di Kiev saltando l’Aula e la solita «svolta» europea. Sempre imposta e mai discussa.
L’imminente visita a Joe Biden avrà al centro il caos ucraino. Ma è un’occasione rara per chiedere, finalmente, un ruolo chiave nella stabilizzazione del Nord Africa. Dove preoccupano le influenze sino-russe in Algeria.
Una «call» con i leader mondiali il 9 maggio e intanto invita Olaf Scholz a Kiev. Lorenzo Guerini fa infuriare ancora il M5s sulle armi.
Tradotto in italiano «Valhalla Express», il racconto di un esponente della destra radicale ucraina. Ne emerge un ritratto diverso dai resoconti a cui siamo abituati: «L’Ue? Non ci interessava. I russofoni capiscono solo la violenza. E quegli infiltrati torturati...».
L’esercito ucraino annuncia una serie di operazioni di controffensiva. Diverse città sottratte agli invasori. Vladimir Putin pronto a garantire corridoi per i civili ancora ad Azovstal, ma chiede che i militari si arrendano.Anatoliy Shariy, ex sostenitore di Volodymyr Zelensky poi…
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