La Verità

I NOSTRI SOLDI

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Saltano i soldi del G7 a Kiev: sborserà l’Ue

Niente accordo sui 50 miliardi da ricavare dagli asset russi congelati: troppe difficoltà tecniche, compresa l’opposizione di Viktor Orbán a prorogare di 5 anni le sanzioni. Bruxelles vorrebbe intervenire erogandone 40, ma per farlo dovrà rinunciare all’unanimità dei 27.Ai cingolati…

Le Borse asiatiche sono in affanno. Ma l’India vola con la digitalizzazione

L’indice continentale negli ultimi tre anni ha perso il 12%, contro la crescita del 34% del Msci world. Pesa il declino di Pechino. Nuova Delhi invece corre: bene manifatturiero, pagamenti e intrattenimento.

Il Fisco tartassa i gestori dei beni confiscati

L’Agenzia delle entrate chiede agli amministratori giudiziari a cui sono affidate le attività e gli immobili sottratti alla mafia di pagare le imposte come se fossero loro proprietà. Devono anticipare il denaro, che lo Stato rimborserà con molto ritardo.

Macché patriarcato, pensate alle bollette

In un Paese dove già cittadini e imprese pagano l’energia più che nel resto d’Europa, su spinta della Ue il governo sancirà la fine del mercato tutelato. Significa altri aumenti per il 90% degli utenti. E questo mentre i «vicini»…

«Nessuna riduzione delle accise»

Adolfo Urso dà la linea sul caro-benzina: da oggi scatta l’obbligo di esporre i valori medi Il Garante: aumenti dovuti alle quotazioni internazionali. Il Pd incolpa il governo.

Nagel va avanti senza il dogma di Generali

L’ad di Mediobanca rompe il tabù: possibile, in futuro, la vendita del 13% della compagnia assicurativa nel caso di una grande acquisizione. Il manager scade a ottobre, ma lancia un nuovo piano triennale che comprende la distribuzione di 3,7 miliardi…

Berlino incassa l’ok a rivedere il Pnrr mentre quello italiano è pieno di falle

Via libera della Commissione Ue alla Germania, che aveva chiesto tempi più lunghi. Roma non ha ancora invocato modifiche. Ma, dalle gare andate deserte ai bandi per trattori inesistenti, i problemi non mancano.

Dietro lo stop al Superbonus il niet dell’Ue

La riforma dell’agevolazione riduce gli oneri per lo Stato e porta a una stretta alla circolazione dei crediti fiscali, che rischiavano di diventare una sorta di moneta alternativa. Una opzione sgradita alla Banca centrale: avrebbe fatto impennare debito e deficit.