Ma sulle banche comanda sempre Guzzetti (con i suoi due vitalizi)
In questa Italia dove tutto sembra cambiare abbiamo sempre delle certezze. A guidare le fondazioni bancarie c'è sempre lui. E' in politica dal 1953, l'anno in cui morì Josif Stalin.
In questa Italia dove tutto sembra cambiare abbiamo sempre delle certezze. A guidare le fondazioni bancarie c'è sempre lui. E' in politica dal 1953, l'anno in cui morì Josif Stalin.
La missione è riuscire a garantire l’indipendenza dalla politica. Anche grazie al rinnovato rapporto di fiducia con il Tesoro.
Anche i «vecchietti arzilli» del capitalismo italiano seguono la partita per il nuovo presidente. Ed esprimono i loro «voti». Da Giuseppe Guzzetti a Francesco Gaetano Caltagirone a Leonardo Del Vecchio, faro puntato sulle manovre per il Colle.
Lunedì sarà presentata la lista per il nuovo cda e per la successione a Claudio Costamagna. Il nome di Massimo Tononi, voluto dalla Fondazioni, è certo. Su Palermo come dg non c'è alcun veto. Da definire il nome dell'amministratore delegato:…
Scatta una riorganizzazione dell'intero sistema che ricorda le operazioni di Bazoli. Ne guadagneranno anche l'advisor Mediobanca, Unipol e Bper.Le loro quote saranno diluite ma è stata promessa una compensazione: incasseranno dividendi più alti.
Romano Prodi non sapeva nulla, «la responsabilità di quello studio è soltanto mia». Angelo Rovati, consigliere politico economico del premier in carica nel 2006, confermava di aver preparato un piano per Telecom e di averlo inviato a Marco Tronchetti Provera.…
Per il dopo Massimo Tononi, in supporto a Donato Iacovone di Ey c'è l'ex premier la cui fondazione collabora con lo studio di revisori.Al via le manovre per l'elezione in Confindustria. Il Sole cerca un vicedirettore.
A 83 anni, il capo delle fondazioni bancarie cura la regia delle operazioni sulle telecomunicazioni. Ed è lui a suggerire a Intesa di rinunciare alla garanzia di Stato sulle Venete: così il deficit può calare.
Tutti i ministri senza portafoglio, Paolo Savona incluso, dovrebbero perdere la tutela.La grillina No Tav Laura Castelli in pole position come braccio destro di Giovanni Tria all'Economia: le spetterebbero le deleghe alla finanza pubblica e all'iter parlamentare dei provvedimenti di…
Il presidente della storica roccaforte di via Manin e dell'Acri non si scompone ai microfoni del direttore degli Stati Generali sul futuro dell'ente milanese dopo il passaggio di consegne: «Sono ottimista per natura, se non fossi un'ottimista non farei questa…
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