Il capo dell’Oms corre a riposizionarsi «I tagli americani? Salutari per l’Africa»
Tedros Adhanom Ghebreyesus volta pagina, non frigna più per le politiche di Donald Trump e ammette: «Il terzo mondo ora smetterà di essere dipendente».
Pagina 27
Tedros Adhanom Ghebreyesus volta pagina, non frigna più per le politiche di Donald Trump e ammette: «Il terzo mondo ora smetterà di essere dipendente».
Nel suo «Cambio di regime», Deneen non si limita a criticare il liberalismo (di destra e di sinistra) ma auspica un rovesciamento, pacifico ma rigoroso, di un modello basato su globalizzazione e individualismo senza limiti.
Dovevano incontrarsi Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, alla fine non si presenta nessuno dei due e volano male parole. Ma il negoziato prosegue. Donald Trump ridimensiona Recep Tayyip Erdogan: «Torno a Washington. Non succederà niente finché io e il leader…
Donald Trump incontra a Riad il leader siriano Ahmed al-Sharaa e pensa ad abrogare le sanzioni a Damasco, contro il parere di Benjamin Netanyahu. Poi va in Qatar per fare affari con Tamim bin Hamad Al Thani, uomo chiave per…
Il presidente: «Non vi daremo più lezioni su come vivere. Vorrei i sauditi negli Accordi di Abramo». Poi leva le sanzioni alla Siria.
Al vertice con i sauditi spunta anche il capo di Stellantis. Le manovre del fondo Pif.
L’Occidente liberal gli addebita ogni male, eppure il tycoon sta seriamente cercando una soluzione ai conflitti, in Ucraina come in Medio Oriente. E si impegna pure a tagliare il costo dei medicinali. Non è detto ci riesca, ma perché non…
Tariffe sospese per 90 giorni. Gli Usa tagliano i balzelli sull’import dal 145% al 30%, il Dragone dal 125% al 10%. Donald: «Accordo fantastico, sentirò Xi presto». Altri attacchi all’Europa: «Cattiva, ci tratta in modo ingiusto».
Fa scalpore il Boeing 747 da 400 milioni promesso al presidente Usa, che oggi inizia il suo tour in Medio Oriente. Senza passare da Israele. Nella logica del «divide et impera» di Trump, Netanyahu viene trascurato per trattare le sorti…
Macron prova a sabotare il bilaterale di Istanbul, i leader riuniti in Inghilterra invitano a diffidare dello zar. La solita Kallas accusa: «Gli invasori continuano a bombardare». E i polacchi aprono una crisi diplomatica.Offerta di Indra, sostenuta dal governo di…
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.