Il Vaticano tifava contro il governo. Invece in parrocchia stanno con i barbari
Il Colle ha ricevuto pressioni dalla Chiesa per fermare le forze antisistema, giudicate «divisive». I preti però sono più realisti.
Pagina 90
Il Colle ha ricevuto pressioni dalla Chiesa per fermare le forze antisistema, giudicate «divisive». I preti però sono più realisti.
Nel prossimi 5 mesi il Paese affronterà tavoli decisivi: dalla revisione del trattato di Dublino alle trattative sulla cessione della sovranità fiscale. Si comincia a giugno con il summit cruciale sull'unione bancaria. Carlo Cottarelli è a corto di voti in…
Abbiamo lodato le buone idee dell'esecutivo su immigrati e fisco più leggero, senza nascondere perplessità su coperture e reddito di cittadinanza. Ma fino a qui è il massimo che si può fare, in assenza di provvedimenti reali. In malafede è…
Il vicepremier si trasforma per la platea Confcommercio: con un discorso dagli echi berlusconiani ottiene l'ovazione all'annuncio dell'abolizione di spesometro e redditometro e dell'inversione dell'onere della prova. Poi assicura: «L'Iva non aumenterà».Il capogruppo del Pd, che si è guadagnato le…
Lo spread sale mentre il governo non c'è? Colpa di Matteo Salvini e Luigi Di Maio che non si mettono d'accordo. Lo spread ritorna a salire anche ora che il governo c'è? Sempre colpa di Salvini e Di Maio che…
L'eminenza grigia del M5s spinge al Mef l'analista Antonio Guglielmi. Claudio Costamagna lascia Cdp, al suo posto Massimo Tononi. Per la Rai si candidano Michele Santoro e Carlo Freccero.Come capo di gabinetto di Luigi Di Maio si parla di Vito…
Il premier Giuseppe Conte ha fatto continui richiami ai bisogni dei cittadini, un gioco abile e furbo per mettersi dalla parte del popolo invece che da quella dell'establishment. Ha dimostrato di essere abbastanza politico da strizzare l'occhio non al Parlamento…
Dietro la presa di posizione di Fitch c'era un assist ai gialloblù: rimandare il giudizio sul Paese alla presentazione del bilancio. Giovanni Tria e Matteo Salvini hanno saputo coglierlo, il vicepremier grillino no. E con le sue minacce velleitarie all'Europa…
Gli assegni da decurtare sono quelli elevati, maturati grazie a leggi di favore. È un provvedimento di giustizia, ma Salvini e Di Maio non pensino di ripianare i conti pubblici spremendo anche chi riceve 2.000 euro al mese.
Il premier ungherese guida il suo Paese dal 2010: quasi nove anni accompagnati da due elezioni. Ha migliorato le condizioni di vita dei propri cittadini grazie alle misure economiche a sostegno del lavoro e degli investimenti e alle politiche fiscali…
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.