Lockdown inutili e devastanti ma nessuno si scusa
All’estero sempre più studi confermano gli effetti infausti dei diktat, specie per i giovani. Eppure qui nessuno si scusa.
All’estero sempre più studi confermano gli effetti infausti dei diktat, specie per i giovani. Eppure qui nessuno si scusa.
Giuseppi e Speranza criticano il «plotone» della commissione d’inchiesta perché risparmierebbe le Regioni. Ma il governatore lombardo è stato passato ai raggi X. Solo loro si sottraggono ancora a qualsiasi chiarimento.
Hanno provato in ogni modo a ostacolare l’avvio della commissione di inchiesta. Perfino con la ridicola scusa che non s’indaga sulle Regioni. Ma lo stato d’emergenza ha accentrato tutto nelle mani di governi e commissari.
L’archiviazione di Giuseppe Conte e Roberto Speranza è usata per invocare lo stop all’organo parlamentare. Che invece serve più che mai: dai dispositivi farlocchi ai diktat inutili, fino al piano pandemico, le colpe del disastro vanno accertate.
Chiesta dalla Procura l’archiviazione del fascicolo su Giuseppe Conte e Roberto Speranza. Decisione subito sfruttata dai dem per invocare lo stop all’organismo parlamentare, unico strumento rimasto per fare luce. I parenti delle vittime: «Tradita la memoria dei nostri cari».
Per evitare di incontrare i familiari dei morti per la «vigile attesa», sono entrati da una porta laterale e si sono fatti interrogare. Entro giugno la decisione sull’eventuale processo. Nuove prove sull’uso politico dei lockdown.
Il ministro si vantava in Aula dell'intesa con la ditta. Ma la Bild pubblica la lettera con cui lui e tre omologhi ammettevano il flop delle trattative, affidandole a Bruxelles.Il rimedio Reithera-Spallanzani supera la fase 1. Nicola Zingaretti ne approfitta…
Rileggere dieci mesi di promesse, puntualmente rimangiate, aiuta a capire chi sia l'avvocato. Che giurava: «Non ci saranno altri lockdown e nessuno verrà lasciato solo». Dopodiché ha rimesso in ginocchio il Paese.
Per tutto ciò che serve in momenti di pandemia stanziati 44 miliardi senza fare ricorso al Mes, che in futuro potrebbe imporre dolorose misure di correzione dei conti pubblici. Però da due anni non si discute di altro.
Non è la prima volta che Giuseppi si vanta di successi inesistenti. Ma in questo caso la balla è gigantesca «La Verità» ha chiesto di vedere gli atti e ha scoperto che il patto con il colosso farmaceutico non esiste.
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