Pechino, Berlino, Bce: rischiamo un 2024 nero
L’Italia deve mettere in campo misure anti recessive: pressing sul taglio dei tassi e più sbocchi per l’export.
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L’Italia deve mettere in campo misure anti recessive: pressing sul taglio dei tassi e più sbocchi per l’export.
La pericolosa teoria di Christine Lagarde, secondo cui la recessione congela l’inflazione e la povertà stabilizza l’economia: l’importante è non distribuire ricchezza. Con la transizione green un progetto devastante.
La presidente della Bce: «Il nostro lavoro non è finito, tassi su a luglio». Al fronte del Nord guidato da Berlino si contrappongono i Paesi capitanati dall’Italia. Antonio Tajani: «Così rischiamo la recessione». Il banchiere irlandese Philip Lane frena: «Decidiamo…
La Bce tirerà dritto con l’obiettivo di rendere tutti i prodotti finanziari Esg, cioè sostenibili e green, che negli Usa vengono messi fortemente in discussione per i costi e i prezzi elevati in termini occupazionali.
Christine Lagarde aumenta il costo del denaro al 4%, con un’ulteriore crescita prevista a luglio. Matteo Salvini: «Non si rende conto dei danni».
Francoforte parla di ripresa del Pil e di rallentamento dei prezzi. L’energia scende, però i prodotti agricoli corrono: i rincari del cibo alimentano la tensione sociale. E il 4 maggio i tassi aumenteranno ancora.
Dopo il caso Deutsche Bank il presidente Bce ha parlato di flessibilità nel rialzo dei tassi.
La Bce tira dritto nonostante la crisi alimentata dal costo del denaro. Il board però non è unanime. Domina l’incertezza: «Impossibile determinare future dinamiche».
L’Unione frena il mercato quando funziona e gli toglie le briglie quando serve più Stato.
L’economista nel board Bce frena la corsa ai rialzi: la stretta monetaria ha più rischi qui che negli Usa. Studio della banca americana avanza altri dubbi sull’ecotransizione.
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