La Lagarde compie errori da dilettante e costringe l’Italia a pagarne il prezzo
Annunciando di voler anticipare la stretta monetaria ha causato l’impennata degli spread soprattutto per i Paesi ad alto debito.
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Annunciando di voler anticipare la stretta monetaria ha causato l’impennata degli spread soprattutto per i Paesi ad alto debito.
La pericolosa teoria di Christine Lagarde, secondo cui la recessione congela l’inflazione e la povertà stabilizza l’economia: l’importante è non distribuire ricchezza. Con la transizione green un progetto devastante.
Dopo il disastro in Borsa, il capo economista vicino a Mario Draghi smentisce il presidente Ignazio Visco: «Gli acquisti di titoli di Stato si possono concentrare su un singolo Paese».
La presidente della Bce: «Il nostro lavoro non è finito, tassi su a luglio». Al fronte del Nord guidato da Berlino si contrappongono i Paesi capitanati dall’Italia. Antonio Tajani: «Così rischiamo la recessione». Il banchiere irlandese Philip Lane frena: «Decidiamo…
La Bce tirerà dritto con l’obiettivo di rendere tutti i prodotti finanziari Esg, cioè sostenibili e green, che negli Usa vengono messi fortemente in discussione per i costi e i prezzi elevati in termini occupazionali.
Christine Lagarde aumenta il costo del denaro al 4%, con un’ulteriore crescita prevista a luglio. Matteo Salvini: «Non si rende conto dei danni».
Francoforte parla di ripresa del Pil e di rallentamento dei prezzi. L’energia scende, però i prodotti agricoli corrono: i rincari del cibo alimentano la tensione sociale. E il 4 maggio i tassi aumenteranno ancora.
L’economista nel board Bce frena la corsa ai rialzi: la stretta monetaria ha più rischi qui che negli Usa. Studio della banca americana avanza altri dubbi sull’ecotransizione.
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