Un secolo fa la grande alluvione di Bari
Nella notte tra il 5 e il 6 novembre 1926 Bari fu devastata da un'onda di piena simile ad uno tsunami. L'alluvione, aggravata dal dissesto idrogeologico, fece 19 vittime.
Nella notte tra il 5 e il 6 novembre 1926 Bari fu devastata da un'onda di piena simile ad uno tsunami. L'alluvione, aggravata dal dissesto idrogeologico, fece 19 vittime.
Nel giorno del sessantesimo anniversario del 4 novembre 1966, la Compagnia delle Seggiole porta a teatro le testimonianze e la drammaticità di quelle ore che sconvolsero la città.
Le riprese aeree mostrano i danni lungo il fiume Trishuli dopo la piena del 26 agosto, al confine con il Tibet.
L'acqua del Bhote Koshi ha invaso le vallate nepalesi al confine con il Tibet, causando vittime, dispersi e ingenti danni. Xi mobilita i soccorsi.
Ricordate l’alluvione in Emilia-Romagna del maggio 2023? E avete memoria di quella dell’anno successivo, quando alcuni fiumi strariparono mandando sott’acqua decine di paesi tra Bologna e Ravenna? Beh, se avete presente che cosa accadde, ovvero i 17 morti e i 10 miliardi di danni che si contarono dopo il disastro, probabilmente vi torneranno in mente anche le polemiche, perché fin da subito ci fu chi strumentalizzò i drammatici eventi per attaccare i cosiddetti «negazionisti del cambiamento climatico».
Dei 50 milioni di erogazioni liberali inviate da privati nel 2023, 14 sono stati stanziati per aiutare i cittadini colpiti a comprare dispositivi di protezione per le case. Ora, però, i rimborsi vengono negati per ragioni assurde. Risultato: solo 2,4 milioni elargiti.
Lo Stato ha dato oltre 850 milioni (tra erogazioni ordinarie e straordinarie) ma la Regione ne ha usati poco più del 30%.
L’ultimo numero della rivista si fissa sulle paure «verdi» dei giovani per la presunta imminente fine del mondo. E così si presta al giochetto di chi sfrutta l’ennesima emergenza per forzare la gente a cambiare stile di vita.
Il governo spagnolo ha approvato un decreto che prevede l’istituzione del congedo climatico retribuito in caso di emergenza meteo Ancora una volta, come con il Covid, invece di prevenire i disastri con le giuste opere pubbliche, si sceglie di chiudere…
A disastro avvenuto la sinistra, che governa l’Emilia-Romagna da sempre, sdogana le casse di espansione. Annuncia un piano con tutto ciò che non ha fatto e parla di «ritardi del governo». Fdi: «Senza vergogna».
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