Le leggi contro l’odio esistono già Il resto è bavaglio
Se minacce e attacchi sono un vero pericolo, bastano le norme attuali a punirli. Altrimenti rientrano nella libertà di pensiero.
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Se minacce e attacchi sono un vero pericolo, bastano le norme attuali a punirli. Altrimenti rientrano nella libertà di pensiero.
Oggi, con metodi sempre più repressivi, si dice di voler combattere l'intolleranza. Chi esprime disprezzo per i poliziotti, i disabili o gli embrioni non viene mai trattato come un pericoloso hater.
Inizia oggi la serie dello scrittore Paolo Nori dedicata all'«infra-ordinario»: un modo per interrogarci su cosa si nasconde dietro gesti che consideriamo ripetitivi e scontati. Invece, anche la tecnica con cui affettiamo l'arrosto può custodire una storia unica.
La sedicente lotta al razzismo può paralizzare la difesa da un'immigrazione violentemente antisemita. Dove leggi di questo tipo esistono già, come in Svezia e in Francia, la catastrofe per i cittadini ebrei è totale.
Il dato dei «200 insulti al giorno» contro Liliana Segre è inventato. Ma il giornale non fa ammenda. Anzi rincara (malamente) la dose e insiste a parlare di nazismo.
Termometro politico esamina i dati dell'osservatorio antisemitismo. Risultato: i «numeri dell'odio» sono molto diversi da come Repubblica li ha presentati. E riguardano pure l'islam.Italia Viva vuol portare in Rai Rubio lo chef che odia Israele. Il cuoco anti Salvini lascia…
Con la Commissione Segre a rischio pure «gli epiteti sgraditi» non perseguibili penalmente. Tutto per distrarre dai problemi.
Il razzismo progressista che ha fatto perdere alla sinistra il voto degli operai acceca anche i fautori della commissione Segre. Si ergono a vigilantes anti intolleranza, ma nascondono proprio la sua forma più pericolosa: l'antisemitismo dei musulmani.
Repubblica lo tira per la giacchetta: «Serve la saggezza del comico» per liquidare Luigi Di Maio dal M5s e rimpiazzare Giuseppe Conte con un premier dem (Nicola Zingaretti?) con l'ok di Matteo Renzi, al fine di tenere le urne ben…
Il docente canadese Christopher Dummitt fa autocritica: «Mi vergogno dei miei libri sugli studi di genere, avevo torto. Maschi e femmine non sono solo costrutti sociali».Alessandro Strumia stampa le tesi «sessiste». Il fisico era stato cacciato dal Cern dopo che…
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