La tenerezza e l’orgoglio. Una lezione della Fallaci alle femministe bellicose
Esce l'antologia che raccoglie i testi di Oriana sulla condizione delle donne. Una difesa dei diritti che non lascia spazio all'ideologia contro i maschi e la vita.
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Esce l'antologia che raccoglie i testi di Oriana sulla condizione delle donne. Una difesa dei diritti che non lascia spazio all'ideologia contro i maschi e la vita.
Le teorie malthusiane sono diventate il verbo universale nel 1968, influenzando anche la Cina e la sua politica del figlio unico. Poi, il movimento di liberazione femminista, insegnando alle donne a evitare gravidanze «indesiderate», ci ha resi tutti più miseri.
A processo da No Tav per istigazione a delinquere, lo scrittore invocava il libero pensiero. Ora chiede il Tso per chi vota Matteo Salvini.
La minipasionaria verde non sa più come tornare dagli Stati Uniti senza utilizzare un mezzo inquinante. Contava di passare direttamente in Cile, dove si doveva tenere la conferenza Onu sui cambiamenti climatici. Che però è stata spostata a Madrid.
Sempre più giovani esprimono il desiderio di assumere un'identità femminile. Non per una inclinazione intima, ma solo perché gli uomini attirano su di sé troppe accuse, a cominciare da quelle dei prof in classe.
Ispirati da un'idea del dissidente Vladimir Bukovskij, decine di intellettuali chiedono una seria condanna dell'ideologia rossa e di chi ancora oggi la propaganda. In Italia però si parla soltanto del «pericolo nero».
Il vero ingrediente fondamentale dei lager non è l'antisemitismo, ma la negazione del diritto di parola. Che è esattamente l'obiettivo della sinistra oggi al potere.
L'idea di incentivare i cittadini a farsi tracciare totalmente va di moda tra i governi rivoluzionari. La «carta della patria» venezuelana promette ricchi premi a chi la usa. E permette al regime di punire meglio i nemici.
Parigi e Berlino sono ai ferri corti, l'export si contrae, la moneta unica è fragile. Gli Usa non si fidano dell'Ue, che flirta con la Cina. E invece l'Italia la deve convincere a stipulare un accordo commerciale con Donald Trump.
Siamo circondati da maschere che, anche in politica, danno spettacoli cupi di cinismo e aggressività, sconfinando nel volgare. Abbiamo invece bisogno del «riso da battaglia» dei folli di Shakespeare, capaci di vedere l'aspetto gioioso che c'è nel reale.
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