In un articolo il quotidiano di Torino parla di un documento riservato di Tim che starebbe innervosendo gli Stati Uniti. Dentro sarebbero contenute una serie di accuse contro SpaceX di Elon Musk per l’utilizzo di Starlink da parte dei russi in Ucraina. Peccato che sia invece solo una serie di articoli raccolti da fonte aperte.
Tanto rumore per nulla. In un articolo dell’8 marzo la Stampa racconta di un report «esplosivo» del gruppo Tim, un documento riservato inviato a palazzo Chigi che starebbe irritando gli Stati Uniti (non si sa bene chi) dove sono contenute una serie di accuse contro SpaceX di Elon Musk. Al centro dell’articolo ci sarebbe l’utilizzo abusivo di Starlink da parte dei russi in Ucraina. Non solo La Stampa accusa Tim di aver fatto circolare il report in quanto «società concorrente di Starlink, che proietterà molti suoi interessi nello sviluppo della fibra, e non fa certo i salti di gioia per la possibile apertura delle frequenze del mercato italiano ai satelliti di Musk». I cronisti «d’assalto» del quotidiano di Torino parlano di verifiche «attraverso Metadati», di aver chiesto informazioni a palazzo Chigi e alla stessa Tim, ma di non aver avuto risposte esaurienti.
È più che probabile che non abbiano capito di quale documento si tratti. Perché il documento riservato di cui parla la Stampa altro non è che una semplice rassegna stampa sul caso Starlink inviata appunto ai dirigenti del gruppo Tim. Basta infatti scorrere le pagine per capire di cosa si tratta. C’è una lunga serie di articoli raccolti da fonti aperte che vengono inseriti per capire meglio la vicenda. Si parte appunto dal J’accuse di Kiev, dove vengono riportati articoli di DefenseOne. Poi si passa all’intelligence ucraina, che «ha pubblicato uno stralcio di un’intercettazione delle truppe dell’83esima Brigata d’assalto della Federazione Russa che opera nella regione di Donetsk, vicino agli insediamenti di Klischchiivka e Andriivka. Si sente un soldato russo spiegare a un altro che “Starlink funziona, c’è internet!”. Altro capitolo della rassegna sono le vie per l’accesso della Russia a Starlink. «Per accedere alla rete Starlink sono necessari terminali fisici che vengono forniti una volta sottoscritto un abbonamento». E ancora, «all’inizio dell’invasione dell’Ucraina, Musk ha inviato migliaia di terminali alle truppe di Kyiv: non è chiaro è quanti terminali Starlink siano finiti in mano alla Russia e come li abbia ottenuti». Insomma, nulla di più nulla di meno che un ricostruzione di quanto sta accadendo in Ucraina.
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