La Meloni vince e rimanda al mittente i ricatti

La Meloni vince e rimanda al mittente i ricatti
Giorgia Meloni (Getty images)
Dopo aver evitato il trappolone, la leader di Fdi rivendica: «Sarà un esecutivo autorevole». Niente più spazio a pretese personali. Per cui scendono le quotazioni degli azzurri Francesco Paolo Sisto e Anna Maria Bernini, mentre resiste Antonio Tajani. Sorride il Carroccio: Nicola Molteni verso il Viminale.
Berlino e Parigi fingono unità su Kiev ma si dividono ai colloqui con Trump
Volodymyr Zelensky (Getty)
Incontro a Tolone, nel fine settimana sentiranno la Casa Bianca. L’Eliseo insulta Vladimir Putin.
Pazzia Ue: droni di guerra guidati dai bimbi
Friedrich Merz ed Emmanuel Macron (Ansa)
La «minaccia russa» dà alla testa: nei Baltici preparano a combattere gli alunni delle elementari, la Von der Leyen si compiace. E la Germania pensa di risolvere i problemi di disoccupazione con la leva militare.

Lo speciale contiene due articoli.

Appello per finirla con gli appelli (ed evitare così certe figuracce)
Carlo Verdone (Ansa)
Verdone firma il manifesto pro Gaza, poi fa marcia indietro: «Non sapevo che volessero escludere due attori». Ma è la solita storia: Mieli si è pentito della fatwa contro Calabresi. E a Nordio rimproverano vecchie adesioni.
La nuova Farnesina
Antonio Tajani (Ansa)

Da gennaio 2026 parte la riforma del ministero degli Esteri approvata in un cdm lampo. Tajani promette: «Sarà una riforma a costo zero».

Le Firme

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