Dieci cocktail per festeggiare a tavola
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Miscele d’autore da abbinare con piatti gourmet per un’esperienza gastronomica unica, da assaporare durante le feste.

Secondo gli esperti delle ultime tendenze culinarie, l’esperienza gastronomica diventa ancora più straordinaria quando accompagnata da un pairing di eccellenza. Niente sorprende più degli abbinamenti tra cibo e bevande, o persino di degustare un cocktail durante il pasto. Non si tratta più solo di bere miscelato durante l’aperitivo o dopo cena; la novità è l’integrazione del cocktail come compagno dell’intero menu. Questa tendenza sta guadagnando popolarità tra le nuove generazioni, particolarmente sensibili alle contaminazioni culinarie.

Il classico, sia nell’ambito gastronomico che nella mixology, si trasforma attraverso una serie di reinterpretazioni e variazioni. Senza sminuire l’importanza del vino o della birra, degustare piatti accompagnati da cocktail è altrettanto intrigante e sofisticato. Inoltre, l’arte della mixology si adatta facilmente a una vasta gamma di gusti: dalle cucine non convenzionali, spesso di ispirazione esotica o fusion, ai piatti tradizionali di mare; dalle zuppe di pesce ai sauté e ai frutti di mare, fino alle carni più saporite come anatra e maiale; persino con la cucina vegetariana. Le possibilità sono praticamente infinite.

La regola fondamentale è che il cocktail sia dissetante e rinfrescante, amplificando i sapori del piatto abbinato e rivelando note altrimenti inosservate. «Per il brindisi di Natale, non ci limitiamo più a vino e champagne. La stessa piacevolezza può essere ottenuta con abbinamenti innovativi e originali offerti dalla mixology. Inoltre, l’allineamento tra cucina e cocktail è spesso più intuitivo rispetto a quello tra vino, birra e cibo, grazie a un sapiente utilizzo degli ingredienti», commenta Riccardo Campagna, drinksetter di Anthology by Mavolo.


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