Nel cortile interno del Parlamento europeo di Strasburgo, tra le arcate della torre circolare dell’edificio Louise Weiss, un gruppo di eurodeputati ha formato con i propri corpi una grande scritta «Sì». È il flashmob organizzato oggi da Fratelli d’Italia insieme ai rappresentanti del gruppo European Conservatives and Reformists Group a sostegno del referendum sulla giustizia previsto per il 22 e 23 marzo.
L’iniziativa si è svolta nell’Agora Bronislaw Geremek, lo spazio ovale all’interno dell’Eurocamera, dove gli eurodeputati hanno alzato cartelli con la scritta «Sì, Riforma», componendo simbolicamente la parola che richiama il voto favorevole al quesito referendario.
Secondo il capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, Carlo Fidanza, il voto rappresenta un passaggio importante per avvicinare l’Italia agli standard europei. «Il Sì alla riforma della giustizia ci allinea all’Europa», ha dichiarato, sottolineando che nella maggior parte dei Paesi membri dell’Unione – 25 su 27 – è già prevista la separazione delle carriere tra magistrati requirenti e giudicanti. Un modello che, secondo Fidanza, consentirebbe di rafforzare anche il principio di terzietà e imparzialità del giudice, già sancito dai trattati europei. Sulla stessa linea anche Nicola Procaccini, copresidente del gruppo Ecr a Bruxelles. Procaccini ha definito il referendum «un’occasione che non avremmo più per generazioni», parlando della possibilità di separare i ruoli tra chi accusa e chi giudica e di superare l’influenza delle correnti interne alla magistratura.
L’azione simbolica a Strasburgo arriva a pochi giorni dal voto referendario e si inserisce nella campagna politica che il partito sta portando avanti a sostegno della riforma della giustizia.
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