Ora è ufficiale: Carlo Acutis, lo studente morto a soli 15 anni stroncato da una leucemia fulminante – e già beatificato da papa Francesco il 10 ottobre 2020 – sarà proclamato santo nell’anno del Giubileo, il 2025. La decisione è stata presa dal Pontefice, che ieri mattina nell’apposita sala del Palazzo apostolico ha presieduto il Concistoro ordinario pubblico per la canonizzazione dei beati. È stata anche fissata per il prossimo 20 ottobre la canonizzazione di Giuseppe Allamano, fondatore delle Missioni della Consolata, della suora canadese Marie-Léonie Paradis, della suora lucchese Elena Guerra e degli undici «martiri di Damasco», ossia Manuel Ruiz López e i sette compagni dell’ordine dei Frati minori, insieme ai fedeli laici Francesco, Abdel Mooti e Raffaele Massabki, uccisi in odio alla fede nella capitale siriana tra il 9 e il 10 luglio 1860).
Per il momento non è ancora stata fissata la data di canonizzazione di Acutis, che comunque fonti vaticane confermano che cadrà «probabilmente durante il Giubileo del 2025, in concomitanza con altre canonizzazioni». Nella sua peroratio per il Concistoro di ieri mattina, il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del dicastero per le Cause dei santi, ha ricordato come il giovane – già al centro di una fortissima devozione popolare e considerato il «patrono del Web» – avesse chiesto «di ricevere la prima Comunione in anticipo rispetto all’età consueta, germe dell’apostolato dell’eucaristia, che ne contraddistinse tutta la breve esistenza». Parole, queste sul legame tra il giovane e l’eucaristia, confermate da svariate testimonianze. In effetti, Acutis a soli tre anni e mezzo già chiedeva alla madre Antonia Salzano – che era andata a Messa pochissimo in tutta la sua vita – di entrare nelle chiese per salutare Gesù, e nei parchi di Milano raccoglieva fiori per la Madonna.
«Siamo felici che il Papa abbia annunciato la canonizzazione del beato Carlo Acutis, i cui resti mortali sono conservati presso il Santuario della Spogliazione di Assisi», è stato il commento del vescovo di Assisi, monsignor Domenico Sorrentino, secondo cui «Francesco e Carlo insieme sono un eccezionale team di annuncio del Vangelo».
Alla base della canonizzazione del giovane c’è un miracolo: quello che ha per protagonista Valeria, una giovane del Costa Rica e studentessa universitaria a Firenze, che il 2 luglio 2022 era caduta dalla bicicletta finendo in un coma ritenuto irreversibile; all’ospedale Careggi le avevano infatti diagnosticato un trauma cranico molto grave, con le speranze non solo di ripresa ma anche di vita praticamente azzerate.
Sei giorni dopo la madre Liliana va ad Assisi per raccomandare la figlia al beato Acutis, trascorrendo tutta la giornata inginocchiata dinanzi alla sua tomba. Ebbene, quello stesso giorno la donna viene informata dall’ospedale che la figlia Valeria ha ripreso a respirare spontaneamente. Il giorno dopo la ragazza già si muove e riesce parzialmente a parlare. Il 18 luglio la Tac mostra la scomparsa dell’emorragia; l’11 agosto viene trasferita per la terapia riabilitativa e il 2 settembre madre e figlia sono nuovamente sulla tomba di Acutis a scandire il loro infinito grazie.
Va detto che al «patrono del Web», quando nel 2020 era stato dichiarato beato, era stato riconosciuto pure un altro miracolo: la completa e istantanea guarigione, nell’ottobre del 2013, da una grave anomalia al pancreas a un bambino di sei anni, di nome Matheus, che aveva toccato una reliquia del giovane.
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