A trent’anni di distanza ecco il tanto atteso quarto capitolo di «Beverly Hills Cop»
«Beverly Hills Cop 4» (Netflix)
Eddy Murphy è tornato ad essere Axel Foley e a ribadire quella fiera determinazione di riscatto manifestata la prima volta alla metà degli anni Novanta. Il film sarà reso disponibile su Netflix a partire da mercoledì 3 luglio.

Di tempo, dal primo annuncio, ne è passato tanto da spegnere ogni barlume di ottimismo anche nel più propositivo degli individui. Correva l’anno 2006, quando la Paramount si è detta pronta a produrre un quarto capitolo di Beverly Hills Cop. Ma le voci su un possibile nuovo film della saga, allora, circolavano da tempo. Eddy Murphy, interprete delle tre pellicole originali, l’aveva messa in giro alla metà degli anni Novanta, promettendo di impegnarsi in prima persona, con la sua casa di produzione, per realizzare un film che potesse riscattare e – sperabilmente – far dimenticare l’orrore del terzo. Ma cosa sia passato, poi, fra il dire e il fare è rimasto un mistero. Eddy Murphy non ha prodotto nulla, e nemmeno lo ha fatto la Paramount. Negli anni successivi, si sono susseguiti nomi, registi e propositi. Bozze di sceneggiature sono state depositate e poi ritirate, mentre gli autori venivano ingaggiati e poi silurati. È stata quasi una decina di professionisti a tentare l’impresa di scrivere un copione decoroso. Cosa, questa, che alla fine, a trent’anni dalle prime chiacchiere di Eddy Murphy, è riuscita.

Will Beall è riuscito a ultimare la sceneggiatura di Beverly Hills Cop, capitolo quarto, sul finire del 2022. Le riprese sono iniziate pochi mesi più tardi, Mark Molloy a dirigere, Netflix a farsi carico di una buona parte delle spese. Il film, così come sarà reso disponibile sulla piattaforma streaming a partire da mercoledì 3 luglio, è stato concluso nel 2023, con Paramount partner del colosso online. Eddy Murphy è tornato ad essere Axel Foley e a ribadire quella fiera determinazione di riscatto manifestata la prima volta alla metà degli anni Novanta. «Il motivo per cui Beverly Hills Cop 3 ha fallito è perché Taggart non è nel film e il cattivo non è abbastanza malvagio e Axel non ha nulla davvero in gioco. Nel primo film, il migliore amico di Axel viene ucciso. Nel secondo, il suo capo, il Boss, viene assassinato. Nel terzo, invece, è “solo” lo zio Dave ad essere nei guai. Ecco di cosa parla il film». Un film che ha floppato così rumorosamente da aver messo in repentaglio, e per anni in stato di fermo, l’intera saga.«Ti rendi conto che un film non funzionerà quando hai una di quelle battute che hai sentito milioni di volte, ripetute in centinaia di migliaia di film. C’era una scena in cui avevo lo zio Dave dietro e stava morendo. Io stavo guidando e ho detto: “Non morirmi, amico!”. Quante volte l’hai sentito dire in un film, quando qualcuno sta morendo, “Non morire!”,? Se in un film gridi: “Non morire”, significa che il film non funzionerà», ha proseguito l’attore, spiegando di avere a cuore questo quarto capitolo e il futuro della saga, che potrebbe riprendersi e tornare a vivere. Beverly Hills Cop 4, intitolato per l’Italia Un piedipiatti a Beverly Hills; Axel F., dovrebbe tornare alle origini, allo spirito della prima pellicola, candidata persino ad un premio Oscar. Foley, il poliziotto di Murphy, dovrebbe ritrovare la propria carica e, insieme, la propria dose di dramma, resa ancor più vivida dal coinvolgimento di sua figlia. È lei a spingere il padre a fare squadra con un nuovo partner (Joseph Gordon-Levitt) e i vecchi amici – Billy Rosewood (Judge Reinhold) e John Taggart (John Ashton) – per svelare un complotto e, insieme, salvare la saga dall’oblio.

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