Sky Exclusive manderà in onda venerdì 20 e sabato 21 giugno, alle 21.15, Celtics City – Il regno del basket, il documentario prodotto da Hbo sulla squadra più vincente della storia Nba che lo scorso anno, con la conquista del 18° titolo, ha superato i Lakers.
La relazione fra la serialità televisiva e la pallacanestro s’è accesa con Michael Jordan, il racconto epico di The Last Dance. Allora, è stato magico: una scintilla, esplosa nell’epopea di Jordan, nell’ascesa dei Chicago Bulls. Il pubblico, anche quello italiano, che il basket ha potuto viverlo solo di striscio, senza lo stadio, senza il tifo, ha perso il senno. E così, negli Stati Uniti, qualcuno ha deciso di riprovarci.
Celtics City – Il regno del basket non è stato costruito su un unico genio, un unico eroe, ma sulla storia gloriosa di una squadra, la più vincente d’America. I Boston Celtics, fondati nel 1946 insieme al primo nucleo dell’Nba, detengono il maggior numero di vittorie, diciotto in totale, nell’esistenza dell’Nba. L’ultima, con l’anello di rito a suggellarla, è arrivata lo scorso anno. Insieme a lei, il sorpasso sui rivali di sempre, i Los Angeles Lakers, fermi a diciassette. Perciò, l’idea di dedicare loro un documentario, due serate che Sky Exclusive manderà in onda venerdì 20 e sabato 21 giugno, alle 21.15.
La Hbo, emittente produttrice dello show, ha voluto descrivere la sua serie come «la storia di una squadra che riflette i grandi cambiamenti sociali degli ultimi settantacinque anni, una squadra che simboleggia e incarna concetti come orgoglio, resilienza e spirito di una intera città, raccontati da chi ne ha costruito il mito, ne ha vissuto le sfide e continua a portarle avanti». Celtics City, in origine composto da nove episodi, ripercorre, cioè, l’intera storia della squadra, dalla sua fondazione fino alla conquista dell’ultimo titolo. Il tutto, attraverso le parole e la testimonianza di chi questi anni di gloria li ha vissuti sulla propria pelle. Lo show prevede, infatti, la presenza dei nomi che hanno fatto grande la storia dei Celtics, da Bob Cousy e Larry Bird fino alle superstar di oggi, Jayson Tatum e Jaylen Brown.
A dare ritmo e movimento alle loro testimonianze, rianimandone i ricordi, ci sono le immagini: un repertorio d’archivio, in parte inedito, atto (anche) a restituire il legame viscerale tra i Celtics e la loro città di origine, Boston. Non bisogna essere fanatici della pallacanestro per avere in testa le due parole che più spesso accompagnano la tifoseria dei bianco-verdi. Urlano «Celtic Pride», orgoglio, fiducia, capacità di attraversare a testa alta le difficoltà, senza abbandonare la propria squadra nel momento del bisogno, senza legare il proprio spirito e l’amore che lo anima al mero conseguimento della vittoria.Celtics City, «Volevamo far luce su alcune storie di cui non si era mai parlato adeguatamente. Abbiamo intervistato Larry Bird, Kevin McHale e Robert Parish. Riuscire a far atterrare Larry è stato enorme. Realizzare il documentario senza di lui sarebbe stato strano. Con tutte le persone e i personaggi che ci sono stati, i Celtics sono una storia incredibile, quasi impossibile da riassumere in nove ore, ma sono abbastanza contento del risultato finale», ha spiegato Bill Simmons, tifoso dei Celtics e giornalista di fama mondiale, convertitosi a produttore dello show.
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