Facebook ci spia? Ma no, è solo un bug nello scrolling del feed. Come, prego? Proviamo a capire qualcosa di più dell’ultima storiaccia che riguarda il social network di Mark Zuckerberg iniziando con l’evitare l’utilizzo della lingua inglese. In pratica, accade questo: aprite l’applicazione di Facebook sul vostro cellulare e iniziate a far scorrere le ultime notizie e fotografie condivise dai vostri amici. Ma, senza che voi abbiate fatto qualcosa, ecco che si attiva la fotocamera del vostro dispositivo e inizia a riprendere.
Il bug riguarda l’applicazione Facebook per iPhone con installato il sistema operativo iOs 13.2.2, mentre Android sembra immune. A scovare la falla è stato Joshua Maddux, proprietario della società di web design 95Visual, che ha segnalato la questione su Twitter. «È stato rilevato un problema con la sicurezza e la privacy su Facebook», ha scritto. «Quando l’applicazione è aperta, utilizza attivamente la fotocamera. Ho trovato un bug nell’app che ti consente di vedere la telecamera aperta dietro il tuo feed. Nota che avevo la fotocamera puntata sul tappeto», conclude. «Pensavo di aver aperto la fotocamera per caso», ha spiegato in una mail alla Cnn. «Poi, sabato sera, quando ho chiuso un video su Facebook, ho visto di nuovo la videocamera sul lato sinistro». La stessa emittente riporta la testimonianza di Jerry Gamblin, principale ingegnere della sicurezza di Kenna Security: «Non vi sarebbe alcuna indicazione che i dati vengano effettivamente trasmessi a Facebook». Chris Morales, capo dell’analisi della sicurezza della società Ventra, ha spiegato che «è un bug innocuo che consente a Facebook di utilizzare la fotocamera, ma non è un compromesso o una violazione dei dati personali o della privacy». Fino all’approvazione ufficiale della correzione, l’ingegnere Jerry Gamblin ha consigliato comunque agli utenti di revocare l’accesso alla fotocamera per l’app di Facebook.
Da Menlo Park è arrivata la conferma della presenza della falla. Facebook ha spiegato immediatamente che questa riguarda solo l’ultima versione dell’app iOS annunciando una correzione. Dal social network hanno provato a rassicurare sugli utenti preoccupati per la loro privacy: «Non abbiamo visto prove di foto o video caricati a causa di questo errore», ha dichiarato un portavoce della società che ha già rilasciato un aggiornamento su App Store.
Il nuovo look di Facebook, con un logo nuovo come l’assetto societario, non sembra essere sufficiente a ripulire l’immagine del cosiddetto impero blu di Zuckerberg, che non brilla per trasparenze e politiche sulla privacy. Il bug scoperto da Maddux si aggiunge a due casi che negli ultimi mesi hanno imbarazzato la società: Cambridge Analytica e la violazione di 50 milioni di account. A marzo dell’anno scorso è scoppiato il caso della società di dati, scoperta a essere venuta in possesso per scopi politici delle informazioni di circa 87 milioni di utenti Facebook. Per questo, a luglio, Facebook ha accettato di pagare una multa di 5 miliardi di dollari a titolo di accordo con la Federal trade commission per la truffa di Cambridge Analytica accettando inoltre un accordo di 20 anni per l’elaborazione di nuove linee guida sulla gestione della privacy dei propri utenti. Era settembre dell’anno scorso, invece, quando la società annunciò che alcuni hacker avevano scoperto una falla nel codice Facebook e che sfruttando questa vulnerabilità avevano ottenuto anche le chiavi di accesso al servizio, quelle che consentono di rimanere connessi senza dover inserire la password a ogni nuovo ingresso.
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