La Verità

VANNACCI

Pagina 13

In libreria Hitler sì e Vannacci no

Un punto vendita Ubik in Veneto invita a non chiedere il saggio dell’ufficiale. Eppure nel catalogo della catena figurano persino il «Mein Kampf» e testi di Stalin.

La manina di Mattarella nella guerra al generale

Guido Crosetto svela che gli era stata chiesta ancora più durezza con Roberto Vannacci. Ma la censura s’è rivelata un vero boomerang: le sue osservazioni assai condivise ne fanno una figura politica. E più l’attaccano più si rafforza.

Salvini si schiera col generale

Il leader della Lega telefona a Roberto Vannacci: «Non c’è un Grande fratello che dice che cosa si può leggere, quel libro aveva il diritto e il dovere di scriverlo». A difesa del militare Pro vita. Contro, il vicepresidente della…

La vera posta in palio è la libertà di parola

La lapidazione è partita da chi non aveva nemmeno letto il saggio incriminato, che in realtà contiene le tesi di buon senso di un conservatore. Spiace che nella maggioranza ci sia chi è caduto nel tranello della sinistra.